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Iran: Valutazione della resistenza iraniana sul rapporto fatto dalla IAEA sull’Iran

Le risposte del regime iraniano alle domande dell’ IAEA sulle attrezzature contaminate e sul Polonio 210 sono assolutamente false e inventate.
 
I documenti che il regime iraniano ha fornito alla IAEA non sono altro che invenzioni, storie false e giustificazioni di quello che  è già stato rivelato. Questi documenti e affermazioni non hanno alcuna credibilità e non provano nulla.

 
ImageCNRI, 02 Marzo – La Commissione per la Difesa e gli Studi Strategi (CDSS) del Consiglio Nazionale della Resistenza iraniana ha reso noto oggi  la sua indagine sul recente rapporto dell’IAEA in merito ai programmi nucleari del regime religioso racchiusa in 20 paragrafi.

Nel documento si legge:" Il rapporto IAEA , del 22 Febbraio 2008, sui progetti nucleari del regime iraniano contiene punti molto importanti sugli sforzi fatti dal regime per ottenere la bomba nucleare.
Alla luce dei punti emersi nel rapporto, l’adozione di ampie sanzioni contro il regime è diventata una necessità più urgente che in passato".
Ma si dice anche che " Il rapporto contiene alcuni errori inaccettabili che richiedono delle severe modifiche."
Il CDSS considera i tentativi del regime di nascondere i suoi programmi nucleari e di ingannare l’IAEA con un passato di grande considerazione del Direttore Generale dell’IAEA, come le principali ragioni degli errori.
 
La Commissione NCRI afferma: " I documenti e le ragioni che il regime religioso ha fornito alla IAEA in diversi punti, sono innanzitutto delle invenzioni, delle storie false e delle scuse per ciò che è già stato rivelato.
Questi documenti e affermazioni non hanno alcuna credibilità e non provano nulla.
Dal rapporto IAEA risulta in modo estremamente chiaro che non esiste un documento indipendente che avvalori le affermazioni del regime".
 
La Commissione crede che per quanto  riguarda " le attrezzature contaminate con uranio che è stato trovato in una delle uniersità tecniche " e " le attività dell’ex capo del "Centro per le Ricerche di Fisica", il regime abbia mentito e seriamente ingannato l’ IAEA.
 
Il sito che il regime descrive  come il " Centro per le Ricerca di Fisica" è Lavizan-Shian, il centro per la ricerca sulle armi nucleari del regime religioso che è stato scoperto dalla Resistenza iraniana nel 2003.
Quello che il regime descrive come " Centro per la Ricerca sulla Fisica" e "Centro per la Fisica Applicata" non è mai esistito e sono tutti nomi fittizi inventati per ingannare l’ IAEA.
 
Le attrezzature che sono state trovate nell’università tecnica ed anche la centrifuga trovata nel centro di ricerca dell’Organizzazione iraniana per l’Energia Atomica (AEOI) a Vanaz sono state trasferite in queste località da Lavizan-Shian.
 
Il CDSS afferma che " non è chiaro il perchè rispondendo alle domande dell’IAEA , nessuno dei nuovi elementi a disposizione del regime, abbiamo inpiegato così tanti anni e il regime non abbia risposto loro prima".
 
Il rapporto inoltre è critico nei confronti dell’IAEA perchè non ha rivelato l’identità delle persone, soprattutto dell’ex capo del "Centro per la Ricerca sulla Fisica".
Ripete anche che se queste identità fossero state rivelate, l’informazione offerta dalla Resistenza iraniana contro i mullah sarebbe emersa.
 
Per quanto riguarda il Polonio 210, la replica fornita dal regime all’ IAEA in cui afferma che " c’erano alcuni lavori di ricerca che andavano avanti da parte dell’AEOI nel 1988 per ottenere il Polonio 210 che sarebbe stato utilizzato nelle batterie Isotope , ma questo progetto è stato interrotto più tardi e messo da parte", è totalemente falsa.
La Commissione sostiene  che la ricerca per sviluppare la bomba atomica con il Polonio 210 e il Berillio sotto  la supervisione del sito Mojdeh, è stato un procedimento continuo senza interruzioni.
Il 20 Febbraio, la Resistenza iraniana ha scoperto il Centro per la Direzione e il Controllo per la Produzione della Bomba Atomica.
 
Il CDSS, riferendosi agli articoli 41 e 52 del rapporto IAEA ,esprime disappunto e dice : " Se l’IAEA non sarà disposta a rivelare i nomi e i dettagli di questi organismi e delle persone coinvolte e non li renderà di dominio pubblico, è decisamente giusto che il Direttore Generale dell’IAEA li condivida con il Consiglio Nazionale della Resistenza cosicchè i dettagli di queste attività, il ruolo di questi organismi e delle persone coinvolte nel progetto nucleare e altri aspetti riguardanti le Armi di Distruzione di Massa del regime religioso vengano accertate e dimostrate il più velocemente possibile".
 
 
La falsità e la disonestà che il regime ha dimostrato nei confronti dell’ IAEA negli scorsi quattro anni sta nell’aver sostenuto che " l’unica organizzazione che è , ed era coinvolta, " era l’Organizzazione iraniana per l’Energia Atomica (AEOI) (Febbraio 2008-rapporto IAEA paragrafo 38).
Ma la verità , che la Resistenza iraniana ha presentato con tanto di documentiestremamte attendibili, è che l’ IRGC e il Ministero della Difesa stavano producendo armi nucleari e il regime religioso ha usato l’AEOI come copertura per le sue attività illegali.
 
Il CDSS sollecita l’IAEA a preparare un vasto rapporto sul programma nucleare del regime religioso senza alcuna considerazione di natura politica o diplomatica.
Aggiunge che il rapporto deve contenere: l’Ispezione di tutti i centri nucleari del regime, compresi quelli scoperti dalla Resistenza iraniana, l’interrogatorio  a tutti gli esperti e le persone coinvolte nei programmi nucleari del regime e a tutte le autorità del caso e a chi ha assunto le decisioni , non facendo quindi solo affidamento sulle dichiarazioni e sui documenti forniti dal regime iraniano.
 
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza iraniana
2 Marzo 2008

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