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Iran : sciopero della fame dei prigionieri politici

  La Résistenza iraniana chiede di salvare i detenuti decisi nello sciopero della fame nella prigione di Gohardasht di Karaj

ImageCNRI – Secondo le informazioni provenienti dalla prigione di Gohardasht nella città di Karaj borgo di Teheran, lo stato di salute dei prigionieri politici Behrouz Javid-Tehrani e M. Afshine Baymani, è peggiorata e i due sono stati trasferiti in infermeria.Il Ministero della Giustizia si prepara all’uccisione di questi prigionieri e allo steso modo possiamo immaginare siano avvenute le morti sospette di altri due detenuti politici, entrambi in sciopero della fame.

Il 3 maggio, i guardiani della prigione di Gohardasht hanno lanciato un raid contro i prigionieri politici, notoriamente affiliati all’organizzazione dei Mojahedin del popolo Iraniano coprendoli di colpi. Un condannato a morte Ali Reza Karami, Afshine Baymani e Behrouz Javid-Tehrani sono stati uccisi dopo essere stati violentemente mal menati dalla guardia speciale della prigione. Per protestare contro certe brutalità, MA Baymani e Javid Tehrani hanno iniziato uno sciopero della fame per attirare l’attenzione di tutte le organizzazioni internazionali dei diritti umani, sulla situazione dei prigionieri politici Iraniani senza difesa.Tra gli agenti molti hanno preso parte all’attacco di domenica contro i prigionieri politici:

Ali Haj Kazem, direttore della prigione di Gohardasht e il suo agente, Ali Mohammadi, membro dei guardiani della rivoluzione;

Kermani, membro dei guardiani della rivoluzione, capo della giustizia e della sicurezza nella prigione e il suo agente Nabiollah Farajnejad;

Ghuchiyan, membro dei guardiani della rivoluzione, nuovo capo del centro di tortura del quartiere numero 1;

Akhariyan, membro dei guardiani della rivoluzione, capo del quartiere numero 2 di Gohardasht.

Il 6 maggio, Sohrab Soleimani, direttore dell’organizzazione carceraria della capitale e altri agenti del regime hanno attaccato i prigionieri politici minacciandoli di uccisione immediata.

la Resistenza Iraniana si appella a tutte le organizzazioni internazionali dei diritti dell’uomo contro il piano vigente mirato a eliminare fisicamente i prigionieri politici in Iran. Inoltre richiede la stesura di un dossier riguardante i diritti dell’uomo realizzato dal Consiglio di sicurezza dell’ONU e l’adozione di misure adeguate a garantire la sicurezza dei prigionieri politici in Iran.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
7 maggio 2009

 

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