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Iran – Rajavi: non bastano parole, il G8 deve applicare la totale sanzione contro il regime iraniano

Maryam Rajavi: non bastano parole, il G8 deve applicare la totale sanzione contro il regime iraniano e spedire il dossier dei suoi crimini al Consiglio di Sicurezza e sostenere elezioni libere sotto l'egida dell'ONU

ImageLa signora Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana accogliendo positivamente il comunicato dei ministri degli Esteri del G8 che condanna “le violenze che hanno causato la perdita di vita ai cittadini iraniani” e chiede al regime di “fermare immediatamente la violenza”  e esprime la “solidarietà con le vittime”  ha dichiarato che: “purtroppo questo non è proporzionale con le dimensioni dei terribili crimini commessi dal regime dei mullà che reprime la rivolta di milioni di iraniani in tutto il paese. Non bastano parole, è ora di reagire. Il tempo di accondiscendenza e negoziazione e incentivare il regime è terminato”.

 Maryam Rajavi ha affermato che la situazione in Iran è irreversibile e donne e giovani scesi in piazza non torneranno a casa prima di aver ottenuto il risultato che è la libertà.
La Rajavi ha chiesto ai G8 di mettere, con urgenza, nell'ordine di giorno i seguenti punti: 
•Sanzioni commerciali, diplomatiche, tecnologiche e interruzione della fornitura di armi o di loro componenti al regime iraniano;
•Sottoporre i dossier criminali dei capi del regime dei mullà, in particolare quello di Khamenei e Ahmadinejad ad un tribunale internazionale con la presenza dei rapparesentati del popolo iraniano e della Resistenza Iraniana;
•Sostenere l'annullamento della farsa di elezioni, la nomina di Ahmadinejad e costringere il regime dei mullà ad accettare una libera elezione sotto l’egida dell’ONU, basata sulla sovranità popolare;

la presidente eletta della Resistenza Iraniana riferendosi al comunicato del G8 che in cui si chiede di risolvere la crisi con "dialogo e vie pacifiche" ha aggiunto che: "questo il sommo desiderio del popolo iraniano, negli ultimi trent'anni, ma l'esistenza di questo regime è intrinsecamente mescolato con la violenza, crimini, terrorismo e guerra. L'unica via per un dialogo democratico e per trovare le vie pacifiche in Iran è una libera elezione sotto l'egida dell'ONU. Ma purtroppo la politica della comumutà internazionale, e del G8 che è in tutto a servizio della permanenza del regime dittatoriale e teocratico al potere in Iran ostacolo seriamento il cambiamento".

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
26 giugno 2009

 

 

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