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Iran – Rajavi: Messaggio di augurio di Maryam Rajavi per il Natale e l’anno nuovo

ImageCNRI, 24 dicembre- La signora Maryam Rajavi, presidente della repubblica eletta dalla Resistenza iraniana, in occasione del natale ha presentato i suoi auguri ai seguaci di Cristo in Iran e in mondo intero. Ha affermato nel suo messaggio che il Cristo è venuto a curare il ferito, liberare oppressi ed annunciare la fine dell’oppressione, un messaggio che è sempre attuale ai nostri giorni.

La sig.ra Rajavi ha ribadito che osservando i corpi dei giovani e degli adolescenti appesi ai gru in Iran, viene in mente sempre quest’appello di Gesù figlio di Maria, quando disse "il figlio dell’uomo non è venuto per togliere la vita del popolo, ma per salvarlo.” Aggiungendo che i più importanti "ordini del signore" sono: la bontà, il perdono, e la sincerità.

La Sig.ra Rajavi ha reso omaggio alla memoria dei pastori Haik Hovespian-Mehr e Mehdi Dibaj e del vescovo Tateos Michaelian, assassinati ferocemente dagli agenti del ministero iraniano delle informazioni. Ha anche commemorato il ricordo dei combattenti cristiani nelle file dei Mojahedin del popolo e dell’esercito di liberazione nazionale iraniana, in particolare Yarom Sataghian e Philippe Youssefieh, caduti nella lotta contro il regime.
La sig.ra Rajavi ha rilevato che gli iraniani, indipendentemente dalle loro religioni, è da secoli che coabitano nella pace e l’amicizia e nel rispetto reciproco. È Khomeini ed i mullah al potere che hanno implacabilmente perseguitato i cristiani e i seguaci delle altre religioni. I mullah, hanno inflitto loro, in nome dell’islam, i trattamenti peggiori e le discriminazioni. I mullah al potere hanno imposto restrizioni nei modi di vita, l’istruzione, e le pratiche religiose dei seguaci di diverse religioni.

La sig.ra Rajavi si è rammaricata che nelle circostanze molto repressive dall’arrivo d’Ahmadinejad alla presidenza, un compatriota cristiano è stato pugnalato a morte nella città di Gonbad Kavoos (al nord dell’Iran) e altre dieci hanno subito la tortura. Ha notato che il presidente del regime dei mullah non perde alcun’occasione per minacciare gli ebrei. Tuttavia, ha sottolineato, l’islam autentico è una religione di perdono, di tolleranza e di pace e non autorizza la discriminazione e l’ingiustizia.

Il presidente eletto della resistenza iraniana ha ricordato che, i parlamentari rappresentanti di centinaia di milioni di cristiani nel mondo intero hanno espresso il loro sostegno al popolo iraniano ed alla sua resistenza. Hanno denunciato relazioni illegittimi tra diversi governi ed il regime in Teheran, condannando fermamente gli attacchi alla resistenza iraniana.

La sig.ra Rajavi ha aggiunto che contrariamente al regime dei mullah, la cui natura inumana è legata alla discriminazione religiosa ed alle violazioni dei diritti dei seguaci del cristianesimo e di altre fedi, il programma del Consiglio nazionale della resistenza iraniana si basa sul rispetto della libertà, della solidarietà nazionale, dello spirito d’intesa e della tolleranza. Insistendo sulla separazione tra la religione e lo Stato, questo programma rispetta la libertà della fede e respinge ogni discriminazione religiosa. La CNRI considera che il rispetto della dignità e della persona umana passa per il divieto di qualsiasi forma d’inquisizione. Il programma del CNRI rispetta tutte le religioni e precisa "che non riconosce privilegi e diritti particolari ad alcuna religione, e respinge la discriminazione tra i seguaci di varie credenze".

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana.
 24 dicembre 2004

 

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