mercoledì, Novembre 30, 2022
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Iran: Un regime in cerca di un impero islamico

sostenuto dalle armi nucleari ed una rete terroristica
ImageCNRI, 22 dicembre – Scritta da Mohammad Mohaddessin, presidente della Commissione Esteri del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
Le opinioni d’Ahmadinejad espresse in occasione del vertice dell’organizzazione della conferenza islamica e le sue successive osservazioni in occasione di una manifestazione dei guardiani della rivoluzione nel sud-est dell’Iran hanno scandalizzato il mondo. Il suo appello alla distruzione d’Israele ed alla formazione di un impero islamico non costituisce né un’osservazione momentanea né uno stratagemma propagandistica.

Le sue opinioni su Israele sono una parte integrante della politica estera del regime iraniano. L’appello alla formazione di un impero islamico mondiale e la costruzione delle armi nucleari fa parte di questa politica.

Scontrati con la voglia del 95 per cento degli iraniani per un cambiamento di regime, i mullah provano ad estendere la loro legge oltre le frontiere dell’Iran allo scopo di impedire la loro caduta. A tale scopo appena Ahmadinejad si è insediato ha dichiarato: "Le onde di una nuova rivoluzione islamica presto si estenderanno al mondo intero".

 Le sue opinioni si concentrano attorno a tre punti:
 – La formazione di un impero islamico e l’applicazione delle leggi della Sharia.
 – La distruzione d’Israele ed il trasferimento degli ebrei in Europa e negli Stati Uniti.
 – La determinazione di andare fino alla fine del programma per ottenere armi nucleari.

Contrariamente a ciò che alcuni pensano in occidente, non vi è alcuna differenza tra Ahmadinejad e la guida suprema dei mullah, Ali Khamenei che rappresenta il punto di vista del regime nella sua totalità.

I reduci della politica d’accondiscendenza hanno tentato di presentare le opinioni d’Ahmadinejad come punti di vista personale dicendo che Khamenei non condivide le stesse posizioni. Si tratta di una pura menzogna. La posizione d’Ahmadinejad su Israele, beneficia del sostegno totale di Khamenei. È scritto in una relazione interna confidenziale utilizzata per briefing degli alti responsabili del governo: "Prima del viaggio del presidente in Arabia Saudita, i consiglieri del presidente, secondo le direttive della guida, hanno preparato il suo discorso ed i riferimenti ad Israele ed agli ebrei.”. Ahmadinejad ha personalmente assistito al discorso di Khamenei che vi ha portato alcune modifiche, quindi ha approvato la versione presentata ".

" La relazione continua così: "La nostra posizione suscita alcune ripercussioni negative e di altre corrette.”. Fra le società islamiche, l’Iran sarebbe riconosciuto come il portabandiera della difesa dei musulmani. Ci apre la via in Iraq. Da un punto di vista nazionale, rigonfia il morale del Bassiji (forza paramilitare) e dei rivoluzionari. Solidifica le nostre file ed incoraggia le nostre forze fondamentaliste. Naturalmente, i paesi occidentali non resteranno indifferenti di fronte a ciò e ci condanneranno nelle Nazioni Unite. In questa sede creeranno dei problemi nel settore nucleare.
Ma l’esperienza ha mostrato che se restiamo determinati e che non arretriamo, finiranno per rassegnarsi. Prendiamo ad esempio la fatwa dell’imam (Khomeiny) per assassinare Salman Rushdie. Il mondo si è ribellato contro di noi e hanno convocati i loro ambasciatori. Sono arrivati anche a cessare qualsiasi relazione. Ma hanno dovuto rispedire in Iran i loro ambasciatori con imbarazzo. Certamente, oggi siamo in una posizione migliore. Gli USA hanno molti problemi in Iraq, cosa che lascia loro meno tempo per concentrarsi in modo concreto sulla repubblica islamica ".

" La strategia del regime per predominare il mondo islamico passa per la sovranità dell’Iraq. Si tratta dello stesso obiettivo perseguitato dall’Iran durante la guerra d’otto anni contro l’Iraq, in altre parole l’obiettivo dichiarato "di liberare Qods Via Karbela" (liberare Gerusalemme attraverso la città santa irachena di Kerbala).

Attualmente, la forza Qods del corpo dei guardiani della rivoluzione (CGR) è molto presente ed attivo in Iraq. Per il regime, l’Iraq è la porta del mondo islamico. I più alti comandanti e migliaia di membri del CGR sono concentrati sull’Iraq. Vogliono istituire un regime satellite in Iraq.

Il regime ha stanziato miliardi di dollari per condurre bene questa missione. Ha inviato migliaia di religiosi in Iraq. Paga ogni mese migliaia di agenti. Il regime occupa in pratica molte parti dell’Iraq, soprattutto nel sud ed impone al paese un’occupazione informale.

I comandanti della forza Qods vanno e vengono in Iraq con una gran facilità. Il regime iraniano controlla alcune agenzie governative più importanti, come il ministero dell’interno. Hanno anche aperto decine di centri di tortura in Iraq e maltrattano prigionieri politici e coloro che si oppongono all’instaurazione di un regime integralista in Iraq. Le persone incaricate per la gestione dei centri di tortura, recentemente scoperti, ricevevano i loro ordini dall’Iran. Alcuni si sono scappati in Iran dopo la scoperta dei centri di detenzione.

In occasione delle elezioni irachene, il regime ha ufficialmente destinato tutte le sue risorse politiche, diplomatiche ed economiche per alterare il risultato finale.

I dirigenti iraniani considerano "l’opportunità irachena" come un evento importante. Li ha incoraggiati a richiedere pubblicamente l’eliminazione d’Israele e la fissazione di una legge islamica mondiale.
 

In due decenni, il regime di Teheran ha realizzato tutto ciò che gli è necessario per proseguire questa politica. È la ragione principale dei suoi lavori sulle armi ed i missili nucleari. Inoltre, molti servizi importanti sono impegnati in questa missione. Ecco alcuni:
 – I guardiani della rivoluzione in generale e la forza militare Qods in particolare,
 – Il ministero delle informazioni e della sicurezza,
 – Il quartiere generale di commemorazione dei martiri della rivoluzione islamica,
 – L’organizzazione della cultura islamica e della comunicazione, .
 – Il ministero dell’orientamento e della cultura islamica.

Ecco alcune informazioni importanti relative alla forza Qods, organo chiave la cui missione è di esportare il terrorismo e l’integralismo:

1. Nel 1990, il regime ha riunito tutte le sue agenzie d’informazioni ed i suoi organi extraterritoriali per formare la forza Qods. I comandanti più esperti e veterani del CGR vi sono stati assegnati. Il generale di brigata Ahmad Vahidi, il primo comandante della forza Qods ha dichiarato che il loro obiettivo è la formazione di un "esercito islamico internazionale".

2. La forza Qods conta più di 21.000 membri iraniani e decine di migliaia di mercenari stranieri che vengono in particolare dal Libano, dall’Afganistan, dall’Iraq, dal Bahreïn, da Arabia Saudita, da Giordania e da un gran numero di paesi europei. I rappresentanti della forza Qods lavorano in molte ambasciate del mondo come diplomatici. La forza Qods comprende 12 direzioni e molte unità chiamate unità degli affari internazionali.

3. oltre alle operazioni terroristiche, la forza Qods comporta anche forze terroristiche straniere, che vengono da nazioni come il Pakistan, il Marocco, il Libano, l’Iraq, la Palestina e da altri paesi del Medio Oriente. L’addestramento è realizzato da gruppi di 40 persone. La forza Qods detiene decine di guarnigioni in tutto l’Iran in cui addestra i suoi agenti stranieri.

4. Ecco un elenco approssimativo dei centri d’addestramento della forza Qods destinati agli stranieri:

 A. La base d’addestramento Imam Ali, una delle più importanti, è situata al nord di Teheran, nella via Alborz Kouh.

 B. La base d’addestramento Khomeini. Una gran parte delle forze straniere irachene, libanesi e palestinesi è attualmente addestrata in questa base.

 C. La base Bahonar, situata sulla strada di Shalous, vicino alla diga di Karaj.

 D. Il centro d’addestramento di Qods a Navahand, situato a 45 km della città di Navahand, all’ovest dell’Iran. Le forze straniere, di cui quelle che vengono dal Libano e da Afganistan, sono formate qui.

 E. L’università Beit ol-Moghadas nella città di Qom.

 F. Il centro d’addestramento della zona di Farahzad a Teheran.

 G. La base dell’Hezbollah a Varamine, al Sud-Est di Teheran.

 H. La base Madani a Dezfoul (sud-ovest dell’Iran).

 I. La base Bissotoun a Kermanchah (ovest dell’Iran).

 J. La base di Tangueh Kenecht a Kermanchah (ovest dell’Iran).

 K. La base d’addestramento di Ghayour ad Ahwaz (sud-ovest dell’Iran).

5. La forza Qods detiene quattro guarnigioni principali lungo le frontiere iraniane con altri paesi. Sono incaricate di seguire le operazioni terroristiche nei paesi vicini:

 A. La guarnigione Ramadan (primo corpo) a Kermanchah. Missione: Iraq.
 B. La guarnigione Nabi-Akram (secondo corpo) a Zahedan (Sud-Est). Missione: Pakistan.
 C. La guarnigione Hamza (terzo corpo) a Oroumieh (Nord-ovest). Missione: Turchia.
 D. La guarnigione di Ansar (quarto corpo) a Mashad (Nord-est). Missione: Afganistan e Pakistan.

6. Oltre a queste quattro guarnigioni, la forza è composta di molti altri corpi, di cui:
 A. Il sesto corpo. Missione: Stati del Golfo Persico.
 B. Il settimo corpo. Missione: Libano, Palestina e Giordania.
 C. L’ottavo corpo. Missione: Stati africani.
 D. Il nono corpo. Missione: Europa e Stati Uniti.

"il quartiere generale di commemorazione dei martiri della rivoluzione islamica"

È stato creato nella primavera scorsa dalla CGR ed ha per progetto il reclutamento dei volontari per missioni suicide. Gli organizzatori affermano che il numero di volontari ha raggiunto i 40000.

Il formulario che i volontari riempiono propone tre possibilità: missioni suicide contro gli occupanti del luogo santo, in Irak; missioni suicide contro gli occupanti di Qods (Gerusalemme) e volontari per eseguire la condanna a morte di Salman Rushdie.

Questo quartiere generale è composto e diretto nella sua totalità dal generale Mohammad Baqer Zolghadr, ex vice comandante principale del CGR. Come sindaco di Teheran, Ahmadinejad ha in gran parte contribuito alla creazione di quest’entità.

Qual è la soluzione?

L’occidente ha provato tutte le sue possibilità ed è fallito. Ripetere gli errori scorsi è pericoloso. I negoziati con questo regime non condurranno da nessuna parte. L’unica scelta perché la regione ed il mondo si liberino dei pericoli di questo regime terroristico, è un cambiamento in Iran. Questo ultimo è possibile soltanto grazie al popolo iraniano ed alla resistenza iraniana. Per portare questo cambiamento, il popolo iraniano non chiede né denaro, né armi, chiede soltanto che cessi la politica d’accondiscendenza con i mullah. Questa politica costituisce il più grande ostacolo al cambiamento in Iran. Così, una politica adatta dovrebbe essere la seguente:

1. Deve cessare qualsiasi negoziato con il regime religioso che riguarda i progetti nucleari o i diritti umani.

2. Il dossier nucleare dell’Iran, l’esportazione del terrorismo, dell’integralismo e le violazioni dei diritti umani devono essere rinviate dinanzi al Consiglio di sicurezza dell’ONU e delle sanzioni adeguate devono essere applicate al regime.

3. Il diritto del popolo iraniano di resistere contro il regime deve essere riconosciuto e l’etichetta di terrorista attribuito all’organizzazione del Mojahedin del popolo iraniano, il principale gruppo d’opposizione, deve essere immediatamente rimossa. Questa etichetta è la concessione più importante accordata al regime dall’occidente.

Mohammad Mohadessin, presidente della Commissione affari esteri del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, l’organizzazione che controlla i gruppi d’opposizione Iraniani.

 

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