
Maryam Rajavi, Presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana per il periodo di transizione del potere al popolo iraniano, ha accolto positivamente il cessate il fuoco, in particolare la cessazione degli attacchi alle infrastrutture e alle strutture civili, affermando che si tratta della decisione più appropriata nel momento più delicato da parte degli Stati Uniti.
Ha sottolineato che lo slogan della Resistenza e del governo provvisorio è sempre stato, e continua a essere, pace e libertà.
La signora Rajavi ha espresso la speranza che il cessate il fuoco di 15 giorni, contrariamente a quanto auspicato dai residui dei mullah e dello Shah, conduca alla fine della guerra e apra la strada alla pace e alla libertà.
La signora Rajavi ha ribadito che una pace duratura, come la Resistenza iraniana ha sostenuto negli ultimi 45 anni, può essere raggiunta solo attraverso il rovesciamento della dittatura terroristica e bellicista del potere clericale assoluto (Velayat-e Faqih) da parte del popolo iraniano e della resistenza organizzata, e l’istituzione di una repubblica democratica.
La signora Rajavi ha aggiunto: la cessazione delle esecuzioni in Iran, come richiesta di tutto il popolo iraniano, dovrebbe essere inclusa in qualsiasi accordo internazionale.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (NCRI)
8 aprile 2026
