
Cari compatrioti,
la nostra patria continua a sopportare sofferenze e distruzioni sempre maggiori sotto il dominio del dittatura religiosa. In queste difficili circostanze, faccio appello a tutti voi, in particolare ai giovani coraggiosi del nostro Paese, affinché vi prendiate cura dei civili e della popolazione in generale, soprattutto dei bambini e degli anziani. Proteggeteli e aiutatevi reciprocamente.
Ora è il momento della solidarietà. La nostra forza risiede nell’unità e nella coesione del nostro popolo contro la dittatura religiosa e i residui del fascismo monarchico che cercano di sottrarre la rivoluzione democratica.
Invito il personale patriottico delle forze armate a schierarsi al fianco del popolo iraniano. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e le altre forze incaricate di preservare il regime devono deporre le armi e arrendersi al popolo.
Dichiaro alla comunità internazionale che solo il popolo iraniano possiede la legittimità per determinare il futuro politico del proprio Paese. L’Iran non è il suo regime. L’Iran è il suo popolo. Nessun futuro per l’Iran può essere realizzato dall’esterno; esso può essere costruito solo dal popolo iraniano stesso. Invito tutti a sostenere il popolo dell’Iran.
Come il popolo iraniano ha dimostrato durante l’insurrezione di gennaio, esso aspira a un futuro fondato su una repubblica democratica e respinge sia lo Scià sia i mullah.
La nostra patria ha attraversato molti periodi turbolenti. Supererà anche questo momento. Ma all’interno del fronte popolare dobbiamo scegliere l’unità, la solidarietà e la speranza, ed essere pronti a pagare qualunque prezzo ciò richieda.
Viva il popolo dell’Iran.
Vittoria alla rivoluzione democratica dell’Iran.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran
28 Febbraio 2026
