domenica, Novembre 27, 2022
HomeComunicati StampaGeneraleIran - Rajavi: L'ultimo rapporto dell'Aiea fa suonare l'allarme per la comunità...

Iran – Rajavi: L’ultimo rapporto dell’Aiea fa suonare l’allarme per la comunità internazionale

Aumenta la necessità e l'urgenza di sanzioni globali contro il regime iraniano

ImageCNRI – La Presidente eletta della Resistenza Iraniana, signora Maryam Rajavi, ha definito l'ultimo rapporto della Agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA) sulle attività nucleari del fascismo religioso al potere in Iran un campanello d'allarme per la comunità internazionale. La Sig.ra Rajavi ha invitato il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ad imporre sanzioni petrolifere, militari, tecnologiche e diplomatiche contro il regime clericale senza ulteriori indugi.

La Sig.ra Rajavi ha aggiunto: “Il rapporto mostra chiaramente che quando si tratta di suoi progetti nucleari, il regime dei mullah non ha altro obiettivo, che ottenere questo tipo di armi. Il suo obiettivo solo per ricorrere a tali manovre ridicole come lo scambio di uranio debolmente arricchito con il 20 per cento di uranio arricchito in Turchia è sia ritardare o impedire l'approvazione di sanzioni gravi sia anche acquistare il tempo necessario per ottenere una bomba nucleare”.

Qualsiasi ritardo nell'imposizione di sanzioni globali servirebbe solo ad aiutare i mullah terroristi al potere in Iran a mettere prima le mani su un'arma nucleare.

Incapace di frenare le rivolte del coraggioso popolo iraniano, il regime dei mullah ha bisogno ora più che mani di una bomba nucleare per la sua sopravvivenza e non abbandonerà mai tale obiettivo. Pertanto, l'unico modo per liberare la regione e il mondo dai fondamentalisti armati con bombe nucleari è un cambiamento di regime da parte del popolo iraniano e della sua resistenza.

L'ultimo rapporto dell'Aiea afferma, tra l'altro, che, contrariamente alle risoluzioni pertinenti del Consiglio dei Governatori dell'AIEA e del Consiglio di sicurezza dell'ONU, che hanno invitato il regime a cessare l'arricchimento dell'uranio a Natanz e Arak, il regime dei mullah si è rifiutato di farlo e ha proseguito con l'arricchimento dell'uranio del 20 per cento ed è andando avanti con la costruzione di un reattore ad Arak, ha negato l'accesso alla AIEA dello Stabilimento di Produzione di Acqua Pesante ad Arak, evitando che l'agenzia prelevasse campioni di acqua pesante attualmente in deposito, e, ha sfidato il Protocollo Aggiuntivo.

La relazione aggiunge che negli ultimi due anni, il regime "ha rifiutato di discutere le questioni in sospeso con l'Agenzia o di fornire qualsiasi ulteriore informazione o l'accesso ai luoghi e alle persone coinvolte per indirizzare le preoccupazioni dell’ Agenzia," lasciando le questioni relative alle "possibili dimensioni militari" del programma nucleare senza risposta. Il regime "non ha fornito la collaborazione necessaria per consentire all'Agenzia di confermare che tutto il materiale nucleare in Iran sia impiegato per attività pacifiche", si aggiunge.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
3 giugno 2010

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,632FollowersFollow
40,370FollowersFollow