sabato, Gennaio 28, 2023
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Iran: Maryam Rajavi chiama a denunciare l’infiltrazione dei pasdarans in Kurdistan iracheno

ImageCNRI – Ieri, dopo l'insuccesso dei molteplici tentativi del regime dei mullah e dei suoi agenti iracheni per cambiare i risultati delle elezioni in Iraq, e simultaneamente con la conferma dei risultati per la Corte suprema irachena, il Corpo della Guardia Rivoluzionaria Islamica (IRGC) del regime iraniano, CGR / Pasdaran, è penetrato a 5 km dal suolo iracheno ed ha occupato dei pezzi di territorio.
Questo evento ha avuto luogo dopo quattro giorni consecutivi di bombardamenti e di tiri di mortai alla frontiera del Kurdistan iracheno.

Secondo gli abitanti della regione, il IRGC ha tirato al caso causando un gran numero di senzatetti e di profughi.

Uno degli obiettivi del regime dei mullah attraverso questo passo criminale, considerata come una violazione in flagrante dei numerosi trattati internazionali e risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, è di vendicarsi dei gruppi e partiti politici curdi che hanno negato la vittoria della coalizione degli agenti di Tehran dopo le elezioni. Il regime dei mullah cerca di costringerli a sostenere la sua proposta politica.
Simultaneamente all'incursione criminale, Hassan Kazemi Qomi, l'ambasciatore del regime a Bagdad, si trovava in Kurdistan.

La Presidentessa eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, la Sig.ra Maryam Radjavi, si è appellata al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, alle forze Americane in Iraq, alla Lega araba, alll'Unione Europea e alle altre istanze internazionali per condannare fermamente questa aggressione ed ha chiesto di adottare misure di emergenza che mirino ad impedirne l'attuazione.
Il silenzio e l'inoperosità della comunità internazionale nei confronti di questi eventi che beneficiano del sostegno del governo di Nouri al-Maliki, incoraggiano il regime a prolungare le sue aggressioni ed i suoi crimini.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
2 giugno 2010
 

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