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Iran: Rajavi chiede la protezione delle donne di Ashraf ed il rilascio dei prigionieri politici

Appello internazionale per la liberazione degli ostaggi, il ritiro delle forze irachene da Ashraf e la protezione del campo da parte delle forze americane
 
ImageCNRI, 16 agosto – Nella sede della Resistenza Iraniana ad Auvers sur Oise, a nord di Parigi, si è tenuta una giornata in solidarietà con le donne iraniane e con le coraggiose donne di Ashraf, con la onorata presenza di Maryam Rajavi, presidente eletta della Resistenza iraniana. Numerosi attivisti per i diritti delle donne, dei diritti umani e personalità politiche hanno partecipato alla cerimonia per rendere omaggio alle donne iraniane.

La Sig.ra Rajavi ha affermato che: "nel recente attacco al campo di Ashraf, le forze irachene hanno minacciato di abusare sessualmente delle donne. Ed inoltre hanno minacciato il massacro di tutti gli uomini di Ashraf in modo tale da arrivare poi a rapire le donne.

 Queste minacce provengono dai criminali inviati da regime iraniano. Per molti anni stanno soffrendo del medesimo abuso anche le loro coetanee che si trovano in Iran.
 
"Di recente, l'ex presidente del Majlis, (il parlamento dei mullah), ha rivelato che le ragazze ed i ragazzi erano così brutalmente violentati in carcere, che una volta fuori usciti non avevano la forza di ritrovare una vita normale. "

La Sig.ra Rajavi ha dichiarato: "Oggi il pericolo di un altro attacco colpisce nuovamente le donne di Ashraf. Le forze irachene hanno sempre a portata di mano le loro armi e attrezzature per essere pronti ad uccidere non appena arrivi l’ordine da Tehran.
 Le forze USA in violazione della Quarta Convenzione di Ginevra e contrariamente agli impegni internazionali, hanno trasferito la protezione alle forze irachene ad Ashraf e si sono rifiutati di attuare il loro ruolo motivandolo che il loro era un ruolo in qualità di osservatore. Dal primo minuto dall'attacco di Ashraf, le forze americane hanno assistito alle sanguinose scene di degli attacchi senza far nulla.

La Sig.ra Rajavi ha lanciato un appello alla Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne, l'Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ed al Relatore Speciale delle Nazioni Unite sulla questione della violenza contro le donne e dei diritti dell’uomo ed ai parlamentari di tutto il mondo ad adottare pesanti misure per proteggere le donne di Ashraf contro le criminose minacce dei loro aggressori.

Per evitare la perpetua delle donne in Iran e la catastrofe di Ashraf, la signora Rajavi ha invitato la comunità internazionale, in particolare gli Stati Uniti, l'Unione Europea e le Nazioni Unite, a far in modo di soddisfare queste richieste:

-La liberazione dei prigionieri politici, in particolare le donne in Iran
– La liberazione dei 36 residenti di Ashraf presi in ostaggio dalle forze irachene e il ritiro immediato di codeste forze da Ashraf.
– La temporanea supervisione da parte del governo statunitense per la protezione di Ashraf. Tale dovere spetta a quest’ultimo come viene riportato dall'articolo 45 della Quarta Convenzione di Ginevra.
– L'istituzione di una forza internazionale sotto il controllo delle Nazioni Unite per proteggere Ashraf e la creazione di un gruppo di osservatori delle Nazioni Unite all’interno campo.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
Il 16 agosto 2009
 

 

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