I danni ai mezzi di trasporto e ai macchinari, alle strade e alle infrastrutture saranno calcolati e pubblicati in seguito
Attacco contro Ashraf – Comunicato n ° 83
CNRI, 15 agosto – Nel corso dell’attacco criminale delle forze irachene ad Ashraf, i beni rubati, saccheggiati o confiscati ai suoi residenti ammontano ad almeno 2 milioni e 537 mila dollari pari a 2 miliardi e 963 milioni di dinari iracheni. La cifra non contiene i danni alle strade, ai mezzi di trasporto e alle infrastrutture, che in seguito saranno calcolati e pubblicati.
I beni rubati e in possesso alle forze d’aggressione irachene, di cui una parte è stata già elencata nel comunicato n° 56 del CNRI del 31 luglio, comprende diversi mezzi di trasporto, macchinari, bungalow, camper e container tutti acquistati con i soldi dei residenti di Ashraf. La lista è ancora da completare in quanto parte del campo è ancora occupato dalle forze di aggressione per cui elencare tutti i beni rubati non è possibile.
Le cifre dei beni rubati o in possesso delle forze irachene finora elencati sono:
• diversi mezzi di trasporto del valore di un milione e 177 mila dollari;
• diverse attrezzature, tra cui condizionatori a gas, fili per l’alta tensione, quadri elettrici, fusibili a tre fasi, pompe di acqua, serbatoi per l’acqua, binocoli, del vale di 930 mila dollari;
• trenta tra bungalow e camper e 12 container del valore di 375 mila dollari;
• vari oggetti del bazar di Salam, della depurazione dell’acqua, del cimitero dei martiri e dell’infrastruttura dell’ingresso Nord del valore di 55 mila dollari.
La Resistenza Iraniana, riferendosi ai ripetuti comunicati della conferenza internazionale dei giuristi sul rispetto dei beni dei residenti di Ashraf e dei membri dei Mojahedin del popolo iraniano in base agli articoli 52 e 53 delle Convezione dell’Aia e agli articoli 55 della IV Convezione di Ginevra, ricordando che confiscare i beni dei residenti di Ashraf è una violazione palese delle leggi internazionale e dei diritti fondamentali della Carta universale dei diritti umani, si appella al Segretario generale dell’ONU, all’Alto Commissariato dei diritti umani e ad altre organizzazione di difesa dei diritti umani affinché siano restituiti i beni dei residenti di Ashraf.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
15 agosto 2009
