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Iran: Prigionieri politici a Gohardasht brutalmente attaccati dai seguaci del regime

ImageCNRI – Domenica 30 Agosto, guardie penitenziarie del carcere di Gohardasht a Karaj hanno attaccato con violenza i prigionieri del Braccio 4. Hanno colpito gli indifesi detenuti con bastoni e cavi elettrici e li hanno sottoposti a insulti e umiliazioni.
Gli agenti hanno poi cominciato a perquisire le celle e a distruggere i loro effetti personali, confiscando anche i loro appunti.

Gli agenti soppressivi hanno trasferito tutti i prigionieri politici dal Braccio 4, compresi i seguaci del PMOI/MEK, nel cortile del carcere , lasciandoli sotto un sole cocente per circa 5 ore.

  Nel corso dell'attacco un certo numero di detenuti, compresi Afshin Baymani e Hamed Heydarpour, sono stati trasferiti nell'Ufficio per la Protezione e la Sicurezza.

Il Deputato dell'Ufficio, Nabiollah Farajnejad, li ha minacciati di trasferirli al Braccio 1, dove i detenuti vengono preparati per essere condannati a morte.
Il Braccio 1 del Carcere di Gohardasht, conosciuto per ospitare coloro che si avviano alla morte, è una stanza delle torture molto simile a quelle del campo di morte di Kaahrizak.

I prigionieri politici incarcerati nel Braccio 4, compresi Mansour Osanlou, Shir-Mohammad Rezai, Asghar e Hamed Bonazadeh Amirkhizi, Arjang Davoudi, Mnasour Radpour, e Houd Yazarlou, sono stati tenuti in condizioni degradanti e privi di qualsiasi sicurezza.

L'attacco brutale di Domenica è stato portato avanti su ordine del famoso Ministero della Sicurezza e dell'Intelligence, il MOIS, capeggiato da Ali Haj- Kazem, Capo del Carcere di Gohardasht.
Il suo vice, Ali Mohammadi, come pure il capo del'Ufficio Protezione e Sicurezza, Kermani, e il suo vice Nabiollah Farajzadeh, seguace conosciuto come Shojai e infine Habib Karami, hanno anch'essi partecipato all'attacco.

La Resistenza iraniana fa luce sulle torture e le minacce alla vita dei prigionieri politici, soprattutto di Messrs Afshin Baymani e Hamed Heydarpour, e chiama tutte le autorità internazionali e le organizzazioni per i diritti umani, soprattutto l'Alto Commissariato per i Diritti Umani , ad adottare immediate misure per indagare sulle violazioni dei diritti umani nelle carceri iraniane e per fermare la brutale soppressione dei prigionieri politici da parte del fascismo religioso che governa l'Iran.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
31 Agosto 2009