domenica, Novembre 27, 2022
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Iran: Menzogna del governo iracheno sull’attacco di giovedì sera contro i residenti di Ashraf

per preparare la scena ad altri attacchi
 
ImageMentre l'attacco di Giovedì notte delle forze irachene contro i residenti di Ashraf ha contribuito ad aumentare il discredito nei confronti di Nouri al-Maliki e il suo governo, il regime iraniano e i suoi agenti in Iraq sono ricorsi alla creazione di ulteriori bugie e inganni.
 
Rappresentando in modo distorto i fatti e rilasciando dichiarazioen contraddittorie , stanno cercando di evitare che ricada su di loro altra vergogna ed inoltre vogliono preparare il terreno per ulteriori attacchi contro i residenti di Ashraf.

L'inumano attacco delle forze irachene contro i residenti ha suscitato la condanna di gruppi e personalità irachene nonchè indignazione a livello internazionale.
 
Su consiglio del gruppo terroristico forze Qods e dell'ambasciata del regime iraniano a Baghdad, la commissione interna all'ufficio del Primo Ministro , che è responsabile della soppressione dei residenti di Ashraf, insieme all'Esercito dell'Intelligence iracheno (Estekhbarat) con sede ad Ashraf, ha preteso di far ricadere la colpa dell'incidente di Giovedì sera sugli stessi residenti che , a dir loro, hanno istigato la rivolta portando a un certo numero di agenti irahceni feriti.
 
L'Agenzia di stampa irachena( al-Iraqnews.net) associata con al-Maliki, ha riportato che l'altra notte secondo una " fonte della sicurezza all’interna dell'Esercito iracheno" "I membri del PMOI, si sono scontrati con le forze di sicurezza irachene che hanno il compito di proteggere Ashraf.. i membri del PMOI hanno installato degli autoparlanti negli edifici del campo per diffondere canzoni che incoraggiano la resistenza.. Le guardie del campo hanno chiesto loro di rimuoverli ..Dopo il loro rifiuto gli agenti si sono attivati per togliere gli autoparlanti ma si sono trovati di fronte alla violenta reazione dei membri del PMOI che hanno guidato gli scontri lasciando a terra 5 di loro gravemente feriti".
 
In dichiarazioni contraddittorie rilasciate ai media, l'ufficio del Primo Ministro iracheno ha detto che:" Le forze di polizia sono state attaccate dal PMOI appena gli agenti hanno cercato di togliere gli autoparlanti. Tre poliziotto sono stati feriti."
 
Al.forat, la televisione di lingua araba associata al regime iraniano, ha detto l'altra notte:" Il PMOI si sta scontrando con le guardie di Camp Ashraf nella provincia di Diyala".
L'Agenzia di stampa Qatar ha riportato una fonte irachena dicendo:" Gli scontri hanno portato a 5 persone ferite in entrambi gli schieramenti".
 
Come dice il comunicato del 16 aprile del segretariato del CNRI,  la notte di Giovedì, in un tentantivo fallito, le forze irachene hanno attaccato i residenti di Ashraf e hanno cercato di sorpassare l'ingresso del campo.
L'assalto ha avuto luogo per sostenere gli agenti del Ministero di Intelligence e Sicurezza del regime iraniano, il MOIS, e la forza Qods che si trovano all'ingresso del campo.
Gli agenti, con il pieno sostegno dell'esercito iracheno e dell'ambasciata del regime iraniano a Baghdad, hanno torturato psicologicamente i residenti di Ashraf negli ultimi 70 giorni. Usando amplificatori ad alta potenza e autoparlanti hanno diffuso parole retoriche e hanno minacciato di " incendiare " e "chiudere" il campo e di "uccidere" i membri del PMOI che vivono lì.
Gli agenti hanno sconvolto la pace del campo.
 
Circa a mezzanotte di Giovedì, mentre gli agenti gridavano frasi retoriche negli autoparlanti, come avevano fatto anche la notte precedente, un colonnello iracheno e un capitano , rispettivamente Ali e Jawad, sono entrati nel campo e hanno detto di rimuovere gli autoparlanti per ordine del governo iracheno in modo tale che la voce degli autoparlanti posti dal regime si potessero sentire senza interferenze.
Il colonnello ha poi minacciato che se l'ordine non veniva eseguito, le sue forze sarebbero entrate nel campo e avrebbero superato con forza i posti di blocco all'entrata.
Ha detto che il governo ha dato ordine ai suoi agenti di dire tutto quello che volevano parlando con gli autoparlanti, ma che i residenti non potevano fare lo stesso.
Quando le forze irachene hanno fallito nel loro tentativo di intimidire i residenti e si sono resi conto che non sarebbero riusciti ad ucciderli, hanno deciso di attaccare i residenti con bastoni, manganelli elettrici e sbarre di ferro supportati da 5 veicoli Humvee militari.
 
5 residenti di Ashraf sono rimasti feriti e portati in ospedale. Il loro tentativo di prendere in ostaggio una donna residente è fallito di fronte alla resistenza della donna e alle proteste di altri residenti.
 
Prima dell'attacco, un'altra dichiarazione del Segretariato NCRI ha riportato che " secondo notizie inviate dall'ambasciata del regime iraniano a Baghdad al gruppo Qods e al MOIS" "rivelano che l'ufficio del Primo Ministro irahceno e l'Esercito iracheno che staziona a Camp Ashraf stanno collaborando pienamente con gli agenti del MOIS accampati al cancello principale del campo. Si afferma che il colonnello Latif Abdol-Amir Hashem Al.Enavi, capo del battaglione iracheno , presumibilmente il responsabile della protezione dei residenti di Ashraf, ha assistito gli agenti del MOIS e ha fornito loro tutto quello di cui avevano bisogno.
 
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
17 Aprile 2010

 

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