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Iran: La Resistenza Iraniana chiede il sequestro totale dei conti bancari del regime Iraniano

ImageCNRI- In un comunicato stampa, il segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana dichiara che secondo quanto hanno riportato le agenzia di stampa, la procura romana ha bloccato il conto bancario dell’ambasciata Iraniana.
Il conto sequestrato conteneva circa 600 milioni di dollari sottratti al popolo Iraniano e destinati a finanziare il terrorismo internazionale.

 Tale provvedimento rimane valido fino alla chiusura delle indagini della magistratura italiana. L’Iran ricorrendo al ricatto, alla politica di carota e bastone e alla convenzione di Vienna sull’immunità diplomatica sta cercando di salvare il suo conto bancario.
Il responsabile della Commissione esteri del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana Sig.Mohammad Mohaddesin ricordando le operazioni terroristiche compiute dal regime iraniano in Europa ha portato alla conoscenza dell’organo giudiziario e dei ministri degli esteri e degli interni italiani, che il regime iraniano spendendo enormi cifre per compiere operazioni terroristiche ai danni dei paesi stranieri ha stanziato milioni di dollari per l’uccisione dei dissidenti iraniani residenti all’estero. Attualmente in diversi paesi tra cui Germania, Austria, Svizzera, Italia, Inghilterra, Svezia, Turchia le massime autorità iraniane sono perseguitate da varie procure oppure condannate già dai tribunali.
Nel 1993 il signor Mohammad Hossein Naghdi è stato assassinato a Roma dai diplomat terroristi iraniani. Tutte le rappresentanze ufficiali e non del regime dei mullah sono impegnate in diversi paesi nella conduzione degli attentati terroristici.

Mohadessin ha chiesto il sequestro d’altri conti bancari del regime dei mullah sparsi in Europa rilevando che le ricchezze del popolo iraniano vengono spese dal regime dei mullah per la realizzazione degli attentati terroristici mettendo a repentaglio sia la sicurezza del popolo iraniano che la tranquillità e la pace dei paesi europei.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
13 dicembre 2005