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Iran – Rajavi: L’inerzia della Comunità internazionale ha incoraggiato Ahmadinejad

ImageCNRI, 14 dicembre – Rivolgendosi ad una manfestazione di pasdaran e della milizia paramilitare del Bassiji, nella città di Zahedan, nel Sud-Est del paese, il presidente dei mullah Mahmoud Ahmadinejad ha ripetuto le opinioni demagogiche espresse  al vertice dell’organizzazione della conferenza islamica. "La questione di avere bruciato gli ebrei durante la seconda guerra mondiale è un mito…" Hanno inventato un mito sul massacro degli ebrei ed hanno messo quello sopra dio, della religione e dei profeti ."

Ahmadinejad ha detto agli europei: "Ecco la nostra proposta:" se avete commesso il crimine, allora date una parte del vostro paese, negli Stati Uniti, in Canada o in Alaska perché possano stabilire il loro Stato."  Nel suo discorso, Ahmadinejad ha sottolineato la prosecuzione del suo programma nucleare, dicendo che il regime aveva fatto progressi in tecnologia nucleare e che "il governo non si ritirerà sul diritto assoluto della nazione iraniana a tal fine."  Ha aggiunto: "Non vogliamo la vostra società civile." Non vogliamo la vostra civilizzazione vuota “. Parallelamente alle opinioni di Ahmadinejad, il regime dei mullah ha aumentato il suo sostegno al terrorismo ed all’integralismo in Iraq e cerca con tutte le sue forze di influenzare le prossime elezioni irachene . I mass media internazionali hanno riportato oggi che la forza multinazionale in Iraq aveva intercettato molti camion carichi di schede elettorali false stampate in Iran.

 Maryam Rajavi presidente della repubblica eletta dalla Resistenza Iraniana, ha vivamente condannato questi ultimi eventi e le dichiarazioni di Ahmadinejad, che sono state approvate dalla guida suprema, Ali Khamenei, e dall’ex-presidente Akbar Hashemi Rafsanjani in questi ultimi giorni. Come  ha sottolineato la resistenza iraniana, ha affermato Maryam Rajavi, dopo che Ahmadinejad è arrivato al potere, la teocrazia fragile e moribondo ha proclamato la guerra alla Comunità internazionale come una soluzione alle sue crisi interne ed al suo isolamento internazionale. Questa politica è sostenuta dalla corsa all’arma atomica del regime, dalla sua sovranità in Iraq e dalla sua esportazione del terrorismo in tutta la regione.

 La Sig.ra Rajavi ha aggiunto che l’inerzia della Comunità internazionale dinanzi alle parole e gli atti di questo regime, soprattutto fin dall’arrivo al potere di Ahmadinejad, lo ha incoraggiato a credere che possono proseguire le loro ambizioni di spargere il terrorismo e l’integralismo con totale impunità. Quando le osservazioni di Ahmadinejad del 27 ottobre non hanno suscitato serie reazioni,  lui ne ha fatto più grande  l’8 dicembre ed oggi fa questa dichiarazione.
 Maryam Rajavi ha ritenuto che la sola politica corretta riguardo a questo regime fosse quella della fermezza. Un elemento necessario a questa politica è il deferimento al Consiglio di sicurezza del suo dossier nucleare, d’esportazione dell’integralismo e del terrorismo e di violazioni dei diritti dell’uomo. Il presidente eletto dalla resistenza iraniana ha aggiunto che è anche importante cessare i rapporti diplomatici e commerciali con il regime dei mullah e abbandonare la politica di accondiscendenza, la cui principale conseguenza è stata di inserire il nome dei Mojahedin del popolo iraniano nella lista nera dei terroristi; una decisione che ha in gran parte incoraggiato la dittatura religiosa in Iran.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
14 dicembre 2005

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