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Iran: La Magistratura del regime annuncia l’imminente esecuzione di nove prigionieri politici

ImageCNRI, 3 febbraio – Ebrahim Raeesi, primo Deputato a capo della Magistratura del regime iraniano, Martedì scorso ha falsamente affermato che i due prigionieri politici uccisi il 28 Gennaio erano stati arrestati nelle "recenti rivolte".
 
Inoltre, nel tentativo di creare una atmosfera di terrore e di intimadazione prima delle rivolte in programma per l'11 Febbraio, ha aggiunto:" Altri nove dimostranti arrestati verranno presto condannati a morte".

Ha poi sottolineato che verranno adottate immediatamente tutte le misure necessarie per prevenire le rivolte dell'11 Febbraio.
 
Raeesi, un ex membro della "commissione di morte" e uno dei principali ufficiali dei mullah responsabili del massacro di 30 mila prigionieri politici nel 1988, ha parlato delle "decise azioni adottate dalla Magistratura contro i comportamenti messi in atto dai rivoltosi , da coloro che distruggono la sicurezza della popolazione e di coloro che vogliono creare le basi per una futura restaurazione del potere".
 
Ha detto:" La nostra Magistratura ha fermamente mobilitato tutte le sue forze e ha già individuato quali saranno gli agenti di polizia che dovranno sedare le rivolte in programma".
Ha sottolineato che "l'approccio della Magistratura è quello di occuparsi di questi casi il prima possibile e " noi continueremo su qeusta strada affrontando i ribelli fino alal fine e distruggendo le radici di queste sedizioni" ( Agenzia Fars, 1 Febbraio 2010).
 
Il persecutore dei crimini sta cercando invano di prevenire la continuazione e la doffusione delle rivolte della popolazione iraniana introducendo esecuzioni, incarcerazioni e torture.
Tuttavia, questi crimini non faranno altro che aumentare nella popolazione la determinazione a continuare le rivolte fino ad ottenre un cambiamento radicale del regime.
 
La Resistenza Iraniana sottolinea come ogni ritardo della comunità internazionale nell'adottare misure decise e vincolanti contro le atrocità di questo regime , servirà ad incoraggiare e a intensificare le brutali soppressioni e gli omicidi della popolazione iraniana in rivolta e dei giovani.
 
Chiama quindi il Segretario Generale delle Nazioni Unite, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e tutte le principali organizzazioni internazionali ad adottare decisioni urgenti e vincolanti per liberare i prigionieri politici e per fermare le loro torture ed esecuzioni.
 
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza iraniana
3 Febbraio 2010

 

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