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Iran: La forza di Qods dei Passdaran Bombarda una stazione di pompaggio per la fornitura d’acqua

Un crimine di guerra in violazione delle convenzioni internazionali  
 
ImageLa Resistenza iraniana chiede la persecuzione di coloro che progettano e attuano azioni criminali

CNRI, 08 febbraio – Questa mattina, gli agenti dei Corpi della Guardia Rivoluzionaria del regime iraniano-Qods Force, hanno bombardato la stazione di pompaggio che rifornisce d’acqua la città di Ashraf , patria dei membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo iraniano(PMOI) a nord est di  Baghdad.
L’incidente è avvenuto alle 3.30 di mattina ora locale.

La stazione di pompaggio fornisce acqua a zone che si trovani a 25 km ad ovest di Ashraf, stando alle informazioni ricevute.
Per portare a termine questo atto terroristico sono sttai usati più di 300 kg di TNT e come risultato sono andate distrutte pompe d’acqua , impianti della stazione e uffici ed è stato interrotto il rifornimento d’acqua ad Ashraf e alle zone vicine .
Due giorni fa, un membro del Consiglio tribale locale, Sheikh Hamid Ziab, incaricato della sicurezza locale e della protezione della stazione di pompaggio,  è stato ammazzato in un attacco terroristico. Il Consiglio tribale ha incolpato di questo crimine il Qods Force.
La stazione di pompaggio è stata sotto la protezione degli abitanti del luogo e delle tribù negli ultimi anni e per i pochi mesi passati sotto la nuova formazione "Consigli Risvegliati".

Poichè la sospensione dell’erogazione d’acqua e il bombardamento della stazione e delle tubazioni sono considerati crimini di guerra contro le persone e gli abitanti del posto, secondo la Convenzione di Ginevra , la Resistenza iraniana ha chiesto alla Forza multinazionale irachena, alla Commissione internazionale della Croce Rossa, alle Nazioni Unite e soprattutto al governo iracheno di condurre delle indagini urgenti su questo crimine terroristico e di perseguire quelli che hanno progettato e attuato l’attacco.
Il regime dei mullah ha recentemente mandato un certo numero di agenti del Ministero dei Servizi Segreti e della Sicurezza (MOIS) e del Qod Force in Iraq per complottare contro gli abitanti di Ashraf.
Attualmente si tovano all’Hotel Al-Mansur di Baghdad.
Questa è una chiara indicazione delle crescenti trame contro gli abitanti di Ashraf.
La stazione di pompaggio dell’acqua è appartenuta al PMOI per 22 anni e oltre ad Ashraf riforniva oltre 20.000 agricoltori locali e abitanti del posto.

La stazione forniva anche parte dell’acqua potabile della cittadina di Azim nelle vicinanze.
Nell’estate del 2006, mercenari del regime religioso hanno bombardato per ben due volte le tubature di Ashraf vicine a questa stazione di pompaggio.Furono rapidamente riparate con l’aiuto degli abitanti e di gente di Ashraf.
Sotto la pressione del regime iraniano e dei suoi agenti interni al governo iracheno, le forniture di medicinali, cibo e benzina ad Ashraf sono state proibite sin dal 2005 in violazione delle convenzioni internazionali .
La situazione continua nonostante le proteste di enti internazionali quali il Parlamento europeo e le Nazioni Unite.
 
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
8 Febbraio 2008

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