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Iran: Bombardamento della stazione di pompaggio dell’acqua ad Ashraf ( Iraq )

secondo comunicato

Rajavi chiede la condanna del regime religioso e la persecuzione di coloro che hanno pianificato e portato a termine il bombardamento.
 I terroristi del Qods Force hanno bombardato la stazione di pompaggio che rifornisce d’acqua la città di Ashraf e 20.000 abitanti delle zone vicine.

ImageCNRI, 09 febbraio – La Sig.ra Maryam Rajavi , Presidente eletto della Resistenza iraniana, ha chiesto al Segretario Generale delle NU, al Consiglio di Sicurezza, all’Alto Commissariato per i Diritti Umani, all’Alto Commissariato per i Rifugiati, alla Commissione Internazionale della Croce Rossa come pure ad altre organizzazioni per i diritti umani a livello internazionale, di condannare l’inumano regime dei mullah per il crimale e vile bombardamento della stazione di pompaggio dell’acqua nella città di Ashraf (patria dei membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo iraniano -PMOI) e delle aree rurali vicine.

Ha anche chiesto la persecuzione di colore che hanno progettato e attuato questo atto terroristico.
 
La Sig.ra Rajavi ha ripetuto che l’interruzione d’acqua ad Ashraf, assicurata dalla Quarta Convenzione di Ginevra, e la sua mancanza per 20.000 residenti locali  equivale ad un crimine di guerra.
Ha aggiunto che il regime dei mullah , coinvolto in crisi sia in patria che a livello internazionale, sta cercando invano di aumentare contemporaneamente le esecuzioni e le punizioni medievali, ma anche di pianificare attacchi terroristici contro la principale opposizione con lo scopo di prevenire la rapida caduta del regime.
 
Ieri, i terroristi del Qods Force hanno bombardato la stazione di pompaggio di Ashraf ( 100 km a nord est di Baghdad), patria dei membri dell’organizzazione dei Mojahedin del Popolo iraniano-PMOI.
 
L’incidente è avvenuto alle 3.30 di mattina ora locale.
La stazione di pompaggio forniva acqua anche ad aree che si trovano a 25 km a ovest di Ashraf , secondo le informazioni ricevute.
 
Più di 300 kg di TNT sono stati utilizzati per questo bombardamento e come risultato le grosse pompe d’acqua,gli impianti e gli uffici sono andati distrutti ed è stato interrotto il rifornimento d’acqua ad Ashraf e ai 20.000 iracheni che vi abitano.
 
La Sig.ra Rajavi ha inviato le sue condoglianze e ha espresso la sua solidarietà alla famiglia di Sheikh Hamid Ziab , agli iracheni residenti soprattutto nella Provincia di Diayal e ai membri del PMOI ad Ashraf.
Sheikh Hamid Ziab è stato ucciso in un attacco terroristico Mercoledì.
Si occupava della sicurezza locale e della protezione della stazione di pompaggio.
 
La Sig.ra Rajavi ha detto che la dominazione dell’Iraq fa parte della strategia del regime religioso e alla fine , come è apparso nell’affermazione di 5.2 milioni di iracheni del Giugno 2006, l’unica via per stabilire la pace e la democrazia in Iraq è quella di eliminare il regime dei mullah e i suoi seguaci dell’IRGC e del Qods Force dal paese.
 
Il regime dei mullah ha di recente inviato degli agenti del Ministero dei Servizi Segreti e della Sicurezza (MOIS) e del Qods Force in Iraq per cospirare e preparare il terreno per degli attacchi terroristici rivolti agli abitanti di Ashraf.
Questi agenti sono stati mandati in Iraq sia dall’interno che dall’esterno dell’Iran e sono costantemente in contatto con l’ambasciata dei mullah a Baghdad.
Sono stati alloggiati all’Hotel Al-Mansur di Baghdad.
Questo è un chiaro segno del crescente complotto contro gli abitanti di Ashraf.
 
Segretariato del Consiglio nazionale della Resistenza iraniana
9 Febbraio 2008

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