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Iran: il regime prevede più purghe e confronti, secondo Maryam Rajavi

Maryam Rajavi: l’accelerazione della decomposizione, la sua crescente epurazione interna e l’intensificazione dell’affronto internazionale del regime dei mullà

ImageCNRI, 17, Aprile – La sig.ra Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (il CNRI) riguardo l’odierna dichiarazione del presidente del regime dittatoriale iraniano ha parlato di un apice della crisi politica, sociale e economica che ha causato una decomposizione del regime  dopo la farsa delle elezioni.  Maryam Rajavi ha aggiunto che le nuove farneticazioni di Ahmadinejad mostrano che il regime crede che l’unica via d’uscita alle crisi per sfuggire al pericolo di rovesciamento sia l’epurazione delle sue fila e aumentare il tasso di sfida internazionale e insistere sui progetti atomici.

Passdar Ahmadinejad ha dichiarato:  “noi abbiamo due missioni comuni: ricostruire l’Iran e restaurare la situazione del mondo … la completa ricostruzione dell’Iran sarà possibile con la nostra presenza attiva nel restaurare la situazione mondiale … se noi non combattiamo le relazioni corrotte nel mondo i prepotenti ci recintano e ci condannano nei nostri confini geografici … senza rovesciare questo sistema diabolico, opprimente e corrotto non sarà possibile arrivare alle vette del progresso”.
Ahmadinejad che parlava dalla città santa di Qum confessando i pesanti  effetti della sanzioni internazionali ha detto: “noi abbiamo passato un anno molto pesante … qualcuno all’interno pensava che se si coordina con pressioni economiche, minacce, sanzioni nemiche e se si creano complotti e attriti si può far cadere il governo popolare. Queste persone avevano piani per loro complotti, hanno dichiarato che le fonti del reddito del paese era nelle loro mani”.

Il presidente dei mullà con false promesse di giustizia ha minacciato future epurazioni e ha aggiunto: “la faccenda più complessa dopo la rivoluzione era la questione del nucleare e noi abbiamo resistito e abbiamo battuto e umiliato il nemico ma nell’instaurare la giustizia sociale ancora siamo in opera … alcune reti del monopolio sono talmente forti che fanno varare le leggi a loro uso e consumo, noi ristrutturando  le norme taglieremo queste mani … quest’anno tagliamo le mani che si appropriano del danaro pubblico. Io servo della nazione volto al cambiamento e volto all’estirpazione di  tutti quelli che non si allineano, non ho paura di nessuno”.
La sig.ra Rajavi ha detto che queste vuote e ridicole promesse di Ahmadinejad causano solo la rabbia della gente. Perché i capi del regime, Khamenei,  Rafsanjani,  Ahmadinajad  le loro famiglie e i capi del Corpo dei pasdaran  sono la causa della povertà,  della crescente disoccupazione e della inflazione scatenata. Tutta la rendita del petrolio, più di 80 miliardi di dollari vengono spesi  nei vari apparati di repressione, nell’esportare il terrorismo e l’integralismo, nell’ingerenza in Iraq, in Libano e in tutto il Medio Oriente,  nei folli progetti atomici e nella corruzione stratosferica dei mullà.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana 

17 aprile 2008    

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