martedì, Novembre 29, 2022
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Iran: Grave contaminazione dell’acqua potabile e varie malattie nella prigione di Gohardasht

ImageCNRI – Queste ultime settimane un gran numero di detenuti nella prigione di Gohardasht a Karaj, sobborgo di Tehran, si sono ammalati dopo aver bevuto acqua molto contaminata. Le autorità carcerarie rifiutano loro l'accesso ai trattamenti sanitari, nonostante il deterioramento della loro salute. Addicono, a giustificazione, la chiusura dell'infermeria a causa delle vacanze del Nuovo Anno iraniano di Nowrouz.  Settimane dopo l'incidente, l'acqua resta inquinata e torbida, mentre l'accesso dei carcerati all'acqua è limitato a due sole ore, cosa che a sua volta ha aggravato la situazione sanitaria già catastrofica nella prigione di Gohardasht.

La principale causa sarebbe un passaggio di acque già usate fra l'acqua potabile. La forte concentrazione di detenuti, molte volte superiore alla normale capacità del carcere, abbinata alla mancanza di acqua potabile e delle più elementari  esigenze di igiene, hanno anche comportato la propagazione di varie malattie.
Nelle normali circostanze, i prigionieri che segnalano una malattia cronica ricevono risposta entro 45  giorni. Tuttavia, per varie ragioni, questo lasso di tempo è ormai o ignorato o prolungato.

La Resistenza Iraniana chiede a tutte le organizzazioni internazionali dei diritti dell'uomo e a tutte le autorità di adottare misure urgenti riguardo alle atroci circostanze cui sono sottoposti i detenuti nelle prigioni medioevali del regime iraniano, in particolare, quando si tratta di prigionieri politici.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
30 marzo 2010
 

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