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I risultati delle elezioni manifestano lo sdegno del popolo iracheno nei confronti di Teheran

ImageCNRI – La pubblicazione dei media iracheni del numero di voti ottenuto dai candidati nelle elezioni afferma più che mai disprezzo e l'odio del popolo iracheno verso la dittatura religiosa al potere in Iran e la commissione competente per la reppressione Camp Ashraf nel governo al-Maliki.

Mowaffaq al-Rubaie, ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale nel gabinetto di Al-Maliki e originariamente presidente della commissione del governo responsabile per la reppressione di Ashraf, ha ricevuto solo 1.315 voti ed è stato eliminato.
In un'intervista con la televisione al-Furrat in lingua araba, la rete ufficiale del “Supremo Consiglio Islamico iracheno pro-iraniano", il 1 aprile 2009 Rubaie aveva detto: "Quindici o venti individui hanno fatto il lavaggio del cervello ai residenti di Ashraf. … Quando i genitori vengono a visitare i loro figli ed a portarli via, essi impediscono loro di farlo …. Ci sono azioni graduali e in aumento … A poco a poco renderemo la loro presenza in Iraq insopportabile … Le forze di sicurezza irachene entreranno nel campo, istituiranno un centro di controllo, e inizieranno un pattugliamento, individueranno ed effettueranno attacchi ".

Wijdan Mikhail Salim, il Ministro per i Diritti Umani ha ricevuto solo 203 voti ed è stato a sua volta eliminata. Il 17 marzo 2010, in un'intervista con il quotidiano iracheno Al-Sabah, ha fatto una affermazione del tutto falsa secondo cui "I residenti di Ashraf non sono rifugiati politici, non sono persone tutelate … Si tratta di un’ organizzazione militare e non sono disarmati. Ricevono cooperazione solo se lasciaranno il campo e si pentiranno. " Ha aggiunto: "Non sono persone protette in quanto le norme e le convenzioni inerenti alla tutela non hanno alcuna rilevanza per la loro situazione in quanto non provenienti da un paese che è impegnato in guerra o è affetto da problemi".

Ali Al-Lami, un agente del regime dei mullah, che era incaricato di squalificare i candidati patriottici iracheni ha ricevuto solo 703 voti. Abu al-Mehdi Mohandes, un agente terrorista del regime che è stato precedentemente smascherato da parte dell'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano, ha ricevuto 2.018 voti. Questi due sono stati anche eliminati.
Un certo numero di ministri di Al-Maliki, tra cui il Ministro dei Trasporti (641 voti), il Ministro della Difesa (578 voti), il Ministro dell’Immigrazione (1.070 voti) e Ali Allaq, Segretario del Consiglio dei Ministri (1.069 voti) sono stati eliminati.

Questo mentre il dottor Abdullah Jubori è diventato (il primo), il principale rappresentante del popolo iracheno dalla provincia di Diyala. Il Dott. Jubori ha presieduto la prima sessione del Congresso di Solidarietà tenutosi ad Ashraf, nel giugno 2006, in cui è stata presentata una dichiarazione di sostegno per Ashraf da 5.200.000 iracheni è stata resa pubblica.

In un’altra situazione, il Gen. Brigadiere Abdul-Hussein As-Shemmari, che ha ordinato ai suoi soldati di aprire il fuoco su inermi abitanti di Ashraf durante il raid del 28-29 luglio contro campo, è stato congedato. Secondo la rapporto da parte di Al-Furrat TV, dopo i recenti attentati nel comune di Khalis che ha lasciato circa 200 morti e feriti, il Consiglio provinciale di Diyala ha cacciato As-Shemmari.

Dopo il brutale attacco a Camp Ashraf, As-Shemmari ha detto il 2 agosto 2009: "I residenti di Ashraf hanno 30 giorni di tempo per lasciare l'Iraq in caso contrario sarà intrapresa un’azione militare per espellerli con la forza". Il 3 agosto 2009, il Comitato Internazionale dei Giuristi in Difesa di Ashraf lo ha avvertito che le sue azioni contro i residenti sono un palese crimine contro l'umanità e di guerra e saranno perseguite a livello internazionale.

Successivamente, una sentenza della Corte Nazionale Spagnola l’11 dicembre 2009, ha aperto un’inchiesta giudiziaria contro le autorità irachene con le accuse di crimini contro l'umanità.

In una frenetica risposta alla sua sconfitta alle recenti elezioni parlamentari irachene, gli agenti del regime clericale hanno accusato il PMOI dei recenti attentati a Khalis (al-Furrat TV, 30 marzo 2010).
La Resistenza Iraniana chiede che il regime iraniano e i suoi agenti forniscono ai loro prove e documenti alla Corte Spagnola o a un tribunale internazionale in modo che essi siano perseguiti e puniti per questi attentati e altri crimini da loro perpetrati.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

Il 30 marzo 2010
 

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