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Iran: Aumento della pressione sui prigionieri politici in Gohardasht

Image– All'avvicinarsi del nuovo anno iraniano, Nowrouz, il regime dei mullah ha intensificato la repressione e le pressioni sui prigionieri politici nella prigione di Gohadasht nella città di Karadj, sobborgo occidentale di Teheran.

1 – Martedi13 marzo è stata tolta l'acqua aggravando le difficoltà in questa prigione medioevale. Nonostante le catastrofiche condizioni di vita, in cui le più elementari regole di igiene non sono rispettate, le autorità non hanno fatto nulla per riallacciare l'acqua. Con le rivolte popolari di questi ultimi mesi e gli arresti massicci che ne sono derivati, la prigione è gravemente sovrappopolata.

2 – Vietate le visite dei familiari. Il regime mette sotto pressione i detenuti perché nel formulario delle richieste di visita, alla casella «natura del delitto» scrivano, invece che «delitto politico», «attentato alla sicurezza dello Stato». Il presidente dei mullah Ahmadinejad ha dichiarato: «Non ci sono prigionieri politici nella repubblica islamica».

3 – Sabato 13 e domenica 14 marzo, con pretesto di un traffico di droga o per prevenire «l'incendio della prigione durante la festa del fuoco», le guardie carcerarie hanno promosso un raid punitivo per manganellare i prigionieri.

4 – Il trasferimento di Mansour Ossanlou e di Behrouz Javid Tehrani in cella d'isolamento. Nuovo interrogatorio di Afshine Bayamani.

La Resistenza Iraniana chiede all'insieme delle istanze internazionali per la difesa dei diritti dell'uomo di prendere misure urgenti per far cessare l'aggravarsi della situazione dei diritti dell'uomo nelle prigioni del regime di mullah.

Segretariato del Consiglio nazionale della Resistenza Iraniana
19 marzo 2010
 

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