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Iran: Abitanti di Ashraf percossi, maltrattati con manganelli elettrici dall’esercito iracheno

Abitanti di Ashraf percossi, maltrattati con manganelli elettrici ed arrestati da agenti dell'esercito iracheno
Le forze irachene stringono l'isolamento di un edificio a campo Ashraf

ImageA due settimane dai commenti di Ali Khamenei, capo supremo del regime clericale, che  sottolineava la necessità di espellere dall'Iraq i membri dell'Organizzazione dei Mojaheddin del Popolo Iraniano (OMPI) in attuazione dell'accordo bilaterale tra regime iraniano e governo iracheno e dopo l'attacco ad un edificio di campo Ashraf ed il suo isolamento, iniziato venerdì scorso, un funzionario  iracheno questa mattina alle 09.00 ha iniziato a minacciare alcuni membri di OMPI al cancello di entrata di campo Ashraf, a percuoterne due  e ad insultarli chiamandoli  Abdulali Haj Mohammadi e Nouredin Navid. L'agente utilizzava manganelli elettrici e li arrestava ma le forze americane intervenivano per fermarlo.

Questa mattina le forze irachene impedivano l'accesso ad Ashraf a 150 operai iracheni. Alle 11.00 aumentava il numero di agenti iracheni che circondavano l'edificio e si rafforzava il blocco della struttura iniziato due giorni fa. Per il quarto giorno le forze irachene impedivano l'accesso  ai camion che trasportano rifornimenti, merci e carburante, il che compromette seriamente la fornitura d'acqua ed il sistema medico di Ashraf.

Le misure adottate negli ultimi quattro giorni come il taglio degli approvvigionamenti,  il divieto di accogliere visitatori, il blocco dell'accesso agli operai, l'isolamento di un edificio, l'arresto di abitanti di Ashraf, le percosse con manganelli elettrici e le minacce di vario genere violano palesemente la Convenzione di Ginevra, le leggi umanitarie internazionali ed il diritto internazionale e sono esempi evidenti di crimini di guerra nei confronti di civili che godono di protezione.

La resistenza iraniana lancia un appello affinché intervengano urgentemente il governo degli Stati Uniti e gli enti competenti internazionali per neutralizzare le cospirazioni del regime clericale e per prevenire una catastrofe umanitaria a campo Ashraf. I responsabili che hanno ordinato o perpetrato atti criminali, in particolare il consigliere per la  sicurezza nazionale del governo iracheno, che chiaramente attua quanto dettato da Khamenei, dovrà essere perseguito dalle autorità internazionali.

Ricordando la dichiarazione rilasciata dall'ambasciatore americano il 28 dicembre 2008,  la resistenza iraniana ribadisce la necessità di garantire l'applicazione delle convenzioni internazionali affidando la protezione degli abitanti di Ashraf alle forze statunitensi , in osservanza degli obblighi internazionali del governo degli Stati Uniti e secondo quanto concordato con gli abitanti di Ashraf.  Per neutralizzare gli ordini del capo supremo del regime la Resistenza Iraniana fa  appello affinché si ritorni alla situazione precedente a gennaio 2009, affidando nuovamente il compito della protezione di Ashraf agli Stati Uniti.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
15 Marzo 2009

 

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