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Iran: 6.000 arresti a Teheran nel mese di maggio per offese di droga

ImageCNRI, 06 Giu – Il regime dei mullà ha fermato 6000 persone nella sola capitale nel mese di maggio sotto pretesto d’offesa di stupefacenti. Il generale Javad Kashefi, che comanda della squadra stupefacenti delle forze di sicurezza dello Stato, ha dichiarato che "ogni mese abbiamo in media lo stesso numero (di arresti)".

Piuttosto, in un tentativo di giustificare l’onda di repressione senza precedenti, pur esprimendo la sua grave preoccupazione di fronte all’insoddisfazione popolare, il comandante delle forze di sicurezza dello Stato, il generale Esmail Ahmadi-Moghaddam ha dichiarato al quotidiano ufficiale Kayhan, "oggi i nostri nemici vogliono lanciare un doppio attacco contro noi." La prima è di fare pressione per isolare e destabilizzare l’Iran e la seconda è semer la discordia nel paese.

A i nostri occhi, i crimini sociali che minacciano la sicurezza interna sono molto più importanti ed abbiamo investito nella sicurezza interna quest’anno. Il generale Hossein Shariatmadari, rappresentante della guida suprema dei mullà Ali Khamenei al quotidiano Kayhan, si è detto preoccupato: "Dobbiamo essere vigilanti e sapere riconoscere che così a breve termine lo Stato è capace di soffocare le voci dell’opposizione, a lungo termine i problemi echeggieranno ancora più alto, perché sono reali." Le onde recenti di arresti a Teheran ed in altre parti del paese ed i commenti dei tenori del regime sulla necessità di moltiplicare le misure repressive riflettono la debolezza dei mullà di fronte allo stato esplosivo della società.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

06 giugno 2006

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