martedì, Febbraio 7, 2023
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I nuovi complotti del regime iraniano contro i residenti di Ashraf

ImageCNRI, 14 settembre – In seguito al fallimento della sporca campagna dei mercenari del ministro delle Informazioni dei mullà e della Forza Qods radunati all’ingresso del Campo Ashraf onde effettuare le torture psicologiche ai Mojahedin del popolo e in reazione al sostegno della popolazione di Diyala ai residenti di Ashraf, il regime iraniano ha intenzione di combinare i nuovi complotti.
Secondo le informazioni dall’interno del regime, i mercenari assoldati dei servizi iraniani intendono organizzare una mostra di fotografie, alla città di Khalis in cui esebire le falsità provocanti contro i residenti di Ashraf, giovedi 16 settembre.

Il regime iraniano vuole, in sostanza mostrare che la popolazione di Diyala chiede l’espulsione dei Mojahedin di Ashraf, e con questo intende preparare il preludio  di un attacco militare. Il disegno sarà eseguito da alcuni elementi del regime iraniano come Ady Khadran, perefetto di Khalis, Ali al-zahiri, responsabile del consiglio logistico di Khalis e Ahlam al-Maliki. Ali al-Zahiri è stato in Iran nel mese agosto e nella città di Kirmanshah gli è stato affidato, dal ministero delle Informazioni iraniano i suoi compiti per colpire Ashraf.
Ad al-Zahiri è stato consegnato una somma di denaro che distribuirà tra i suoi complici. Al-Zahiri è in stretto contatto con sceicco Hani, noto elemento del regime iraniano a Khalis e  Abu Tabarok al-Saady capo della Forza terroristica 9Badr a Diyala e Abu Heydar Abdorasul, il capo di 9Badr a Khalis.
Ady Khadran, è un noto elemento del regime iraniano a Khalis e finora ha potuto infiltrare molti dei suoi elementi nell’esercito iracheno. Ady Khadran era stato destituito dalla prefettura e ha trascorso un periodo di arresto domiciliare, ma poi con l’aiuto del regime iraniano ha impossessato del suo posto.  Ady Khadran su ordine del regime ha messo in atto dimostrazioni a Khalis contro i residenti di Ashraf.
I tentativi del regime sono reazione al documento cui 480.000 della popolazione di Diyala, nel giugno 2010, hanno firmato in sostegno ai Mojahedin del popolo ad Ashraf e hanno condannato i complotti dei mullà, chiedendo la fine della sanzione ingiusta contro Ashraf.
La Resistenza Iraniana richiama l’attenzione del rappresentante speciale dell’ONU in Iran, delle autorità e i comandanti statunitensi in Iraq ai tentativi del regime iraniano che con queste propagande false vuole intensificare la pressione  e oppressione  Ashraf.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
14 settembre 2010

 

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