HomeNotizieIran NewsIran: La vergognosa disperazione dell’UE nel compiacere i mullah

Iran: La vergognosa disperazione dell’UE nel compiacere i mullah

Di Mohammad Sadat Khansari
A Maggio il presidente americano ha annunciato che gli Stati Uniti si sarebbero ritirati dal Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA) o accordo sul nucleare iraniano del 2015, come è più comunemente noto. Il presidente ha spiegato, o per meglio dire ha dato una lunga lista di motivi, perché non vuole rimanere nell’accordo. 

Il presidente ha parlato della corruzione del regime iraniano, del suo supporto al terrorismo e ai gruppi ribelli nella regione, del saccheggio delle risorse della nazione, del suo coinvolgimento nei conflitti nella regione, soprattutto in Siria e Yemen, del suo totale disprezzo per i diritti umani, della pesante repressione del popolo iraniano e così via. Forse la ragione più pertinente è che l’obbiettivo dell’accordo non è stato raggiunto. Ed ha aggiunto: “Se permettessi a questo accordo di restare in piedi, ci sarebbe subito una corsa alle armi nucleari in Medio Oriente. Tutti vorranno avere le loro armi pronte nello stesso momento in cui l’Iran avrà le sue”.
Nonostante i punti elencati i politici europei stanno facendo del loro meglio per proseguire le relazioni commerciali con l’Iran, in aperta sfida alle sanzioni riapplicate dall’amministrazione americana. L’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e le Politiche di Sicurezza dell’Unione, Federica Mogherini, ha persino esortato la Nuova Zelanda durante il suo viaggio nel paese qualche giorno fa, a sfidare le sanzioni americane.
Anche il Ministro per il Medio Oriente e il Nord Africa del Foreign Office britannico, Alistair Burt, ha detto che il Regno Unito sta sfidando le sanzioni. Molti politici di tutta Europa dicono che stanno facendo lo stesso.
Parlano di come l’UE debba “onorare la sua firma”,ma non c’è nessuna firma da onorare e l’UE non è stata nemmeno coinvolta nei negoziati sull’accordo. Le parti negoziatrici non avevano nessuna esistenza legale e non c’è stato nessun meccanismo legale da applicare. L’accordo sul nucleare non è un trattato firmato dai membri dell’UE e nulla è stato ratificato dal Consiglio dei Ministri o dai rispettivi parlamenti.
Ci sono diverse versioni in lingua inglese e persiana che vanno in giro, perciò come può un tale accordo essere quantomeno applicato se i testi differiscono?
Uscendo dall’accordo sul nucleare il presidente degli Stati Uniti ha posto fine all’alleggerimento delle sanzioni. Niente di più.
L’UE sta cercando di preservare le relazioni commerciali con l’Iran. Ma a che scopo? Molte multinazionali si sono già ritirate dagli affari con l’Iran perché la scelta è o l’Iran o gli Stati Uniti. Non molti sceglierebbero di fare affari con l’Iran invece che con una delle più grosse potenze del mondo.
La cosa peggiore di tutta questa situazione è che l’UE si sta dimenando per compiacere il regime teocratico in Iran non riuscendo a vedere il quadro complessivo. Non solo l’UE sta completamente ignorando i crimini e le attività belliche del regime, ma sta anche mettendo le relazioni commerciali prima della vita dei suoi stessi cittadini tenuti in ostaggio in Iran. Perché i politici dell’UE non chiedono che i loro cittadini vengano rilasciati con effetto immediato?
I politici dell’UE non hanno ascoltato o compreso la lunga lista di ragioni del presidente degli Stati Uniti per abbandonare l’accordo sul nucleare? O semplicemente non gli interessano? L’Unione Europea afferma di promuovere il rispetto dei diritti umani in tutto il mondo. Dovrebbe mettere in pratica ciò che predica prima, piuttosto che dopo.