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Iran: Gli operai, i lavoratori, i commercianti, i pensionati e tutta la gente defraudata, proseguono gli scioperi e le proteste in tutto il paese

Rivolte in Iran – No. 91

Nonostante le misure repressive e tutta una serie di trucchi messi in atto dal governo per zittire le proteste del popolo, gli scioperi e le proteste dei lavoratori, dei commercianti, dei pensionati e della gente defraudata, sono proseguite in tutto il paese anche martedì 27 Febbraio. 

1. Martedì mattina, vari gruppi di insegnanti, infermiere, paramedici e pensionati si sono riuniti di fronte al ministero del lavoro in Azadi Avenue a Teheran. Gruppi di pensionati provenienti della provincia dell’Azarbaijan occidentale, sono giunti a Teheran per partecipare alla manifestazione. Ed hanno gridato: “Se non ci fossero furti nel nostro paese, i nostri problemi sarebbero risolti”. Portavano anche striscioni con su scritto: “Pensionati iraniani: Uniti! Uniti!”.

Temendo il diffondersi di queste proteste, gli agenti del regime hanno portato i manifestanti dentro il ministero. Ali Rabiei, Ministro del Lavoro, Rouhani, ex-vice Ministro dell’Intelligence e la parlamentare Soheila Jelodar Zadeh hanno cercato di calmarli con parole retoriche e ingannevoli. Ma i pensionati li hanno fischiati, interrompendo i loro discorsi al grido di “Bugiardi! Bugiardi!”.

La manifestazione si è svolta nonostante gli agenti dell’intelligence nei giorni precedenti avessero convocato molti organizzatori delle proteste, minacciandoli di arresto per impedire la manifestazione.

2. A Rasht, la gente derubata dal Caspian Institute,si è riunita di fronte alla sede dell’istituto gridando: “A morte i ladri!”, “Larijani è un giudice, ma è anche complice dei ladri!”. La gente ha tirato uova contro i vetri della sede del Caspian e spruzzato vernice colorata. Le forze repressive hanno arrestato tre manifestanti. Il giorno prima, otto manifestanti erano stati convocati in tribunale con l’accusa di aver gettato vernice colorata contro i vetri dell’istituto e una donna è stata trattenuta per ore.

3. Lo sciopero dei lavoratori del Gruppo Nazionale delle Acciaierie di Ahwaz, è proseguito per l’ottavo giorno consecutivo. I lavoratori hanno steso tovaglie vuote sulla strada per mostrare le loro drammatiche condizioni di vita.

4. Lo sciopero dei commercianti e degli imprenditori di Baneh e Piranshahr, è proseguito per il quarto giorno consecutivo. Il regime dei mullah, con promesse ingannevoli e continue minacce, vorrebbe impedire gli scioperi in tutta la nazione.

5. 450 lavoratori della Iran Frico Oil Products Company di Sirjan, si sono riuniti di fronte all’ingresso dello stabilimento per il settimo giorno consecutivo di sciopero, chiedendo che le loro richieste vengano soddisfatte.

6. I lavoratori della raffineria di Ilam, si sono riuniti davanti alla raffineria nonostante le forti piogge ed hanno continuato a protestare per il secondo giorno consecutivo. Chiedono che i loro problemi vengano considerati. Ed hanno gridato: “Sia che piova o che nevichi, noi aspetteremo!”.

7. A Mahshahr, i lavoratori di una fabbrica di tubi stanno scioperando per protestare contro il mancato pagamento dei loro salari che va avanti ormai da molti mesi. Invece di dare una risposta ai problemi dei lavoratori, gli agenti del regime stanno cercando di chiudere la fabbrica.

8. Più di 200 operatori delle centrali elettriche, giunti a Teheran da tutto l’Iran, si sono ritrovati di fronte al Ministero dell’Energia. Protestano contro la mancata attuazione del piano di assunzioni a tempo indeterminato degli operatori. Secondo un piano approvato a Giugno dal Ministero dell’Energia, 1000 operatori avrebbero dovuto essere assunti a tempo indeterminato.

9. I lavoratori a contratto della Bushehr Sadra si sono radunati di fronte alla sede dell’azienda per protestare contro il mancato pagamento di sei mesi di stipendio e di contributi.

10. I lavoratori della ditta di costruzioni Omran-Suleh di Tehran, che non ricevono stipendio né contributi da mesi, hanno iniziato a scioperare.

11. I medici di Darab (nella provincia di Fars) hanno organizzato una manifestazione di protesta per il terzo giorno consecutivo per il mancato pagamento dei salari e dei contributi. 

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

28 Febbraio 2018