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Iran: Condoglianze alla famiglia e ai colleghi di Ali Naqdi, un operaio dello zuccherificio Haft Tapeh, vittima delle politiche anti-sindacali dei mullah

La fine dell’ingiustizia sarà possibile solo con la ribellione contro il regime teocratico e la caduta di questo regime anti-sindacale

Ali Naqdi, uno dei poveri lavoratori del nostro paese, è rimasto vittima delle politiche predatorie e anti-sindacali del fascismo religioso al potere e dopo molti mesi di sforzi per recuperare il suo salario, non è riuscito ad arrivare a nessun risultato. Non potendo provvedere per la sua famiglia e per sé stesso e non riuscendo a pagare i debiti che aumentavano, si è suicidato. Il suo corpo è stato ritrovato in un canale il 27 Febbraio.

Ali Naqdi, a fianco degli altri lavoratori dello zuccherificio Haft Tapeh, stava lottando per i suoi diritti. Nel 2017, questi lavoratori avevano scioperato e protestato almeno otto volte. L’unica cosa che non importa al regime teocratico e ai suoi agenti, è la miseria in cui versano i lavoratori e le loro famiglie e l’imbarazzo che provano.

Tremila operai addetti al taglio della canna da zucchero alla Haft Tapeh, hanno dovuto contrarre pesanti debiti per sfamare le loro famiglie, a causa del mancato pagamento dei loro salari che va avanti da mesi. Così, non potendo ripagare i debiti e non riuscendo a provvedere per le spese giornaliere, sono stati presi dalla disperazione. Questi problemi sono diventati ancora più opprimenti alla vigilia del Nowruz (il Nuovo Anno iraniano). A centinaia di lavoratori che hanno raggiunto l’età della pensione da quattro anni, è stata negata la pensione a causa del mancato pagamento del loro premio assicurativo.

Le proteste sindacali e gli scioperi vengono repressi ogni volta e i lavoratori vengono minacciati di licenziamento. Il 4 Febbraio, gli agenti anti-sommossa hanno arrestato diversi lavoratori che stavano occupando la fabbrica ed hanno attaccato i manifestanti in maniera brutale.

Lo zuccherificio Haft Tapeh, che vanta sei decenni di attività nella sua storia e che è sempre stato uno dei grossi poli per l’occupazione e l’industria del Khuzestan, è sull’orlo della chiusura e della distruzione totale, a causa delle politiche dei mullah oppressori e corrotti.

La Commissione Lavoro del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, porge le sue condoglianze alla famiglia, ai colleghi di Ali Naqdi e a tutti i lavoratori dello zuccherificio Haft Tapeh e incolpa il regime teocratico e anti-sindacale dell’omicidio di questo nobile lavoratore. Rispondere alle richieste legittime e legali dei lavoratori e porre fine alle ingiustizie sarà possibile solo attraverso l’unità, la solidarietà, la ribellione e il rovesciamento del regime dei mullah. La situazione degli operai, dei i lavoratori e di tutta la società, peggiorerà fino a che il sistema del Vali-e Faqih resterà al potere.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana –

Commissione Lavoro 

1° Marzo 2018