HomeNotizieIran NewsU.S.A.: La sponsorizzazione dello stato iraniano del terrorismo di tutto il mondo...

U.S.A.: La sponsorizzazione dello stato iraniano del terrorismo di tutto il mondo resta costante

“Nel 2014 la sponsorizzazione dello stato iraniano del terrorismo di tutto il mondo è rimasta costante grazie alla Forza Qods del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC-FQ), al suo Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza e dell’alleato di Tehran Hezbollah, che resta una minaccia significativa per la stabilità del Libano e dell’intera regione”, secondo i Rapporti Annuali Nazionali sul Terrorismo pubblicato venerdì dal Dipartimento di Stato americano.

Ecco il testo completo del capitolo del rapporto sul terrorismo del regime iraniano:

UFFICIO PER L’ANTITERRORISMO

Rapporti Nazionali sul Terrorismo 2014

CAPITOLO 3

STATI SPONSOR DEL TERRORISMO

IRAN

Designato come Stato Sponsor del Terrorismo nel 1984, nel 2014 l’Iran ha continuato la sua attività legata al terrorismo, come il supporto ai gruppi terroristici palestinesi a Gaza, agli Hezbollah libanesi e a vari gruppi in Iraq e in tutto il Medio Oriente. Quest’anno l’Iran ha aumentato la sua assistenza alle milizie sciite irachene, una delle quali è una Organizzazione Terroristica Straniera (FTO) riconosciuta, in risposta alle incursioni dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL) in Iraq ed ha continuato ad appoggiare altri gruppi della milizia nella regione. L’Iran ha anche cercato di contrabbandare armi ai gruppi terroristici a Gaza, mentre i suoi sforzi principali si concentrano su obbiettivi di supporto in Medio Oriente, in particolare in Siria. L’Iran e i suoi affiliati proseguono, con sforzi impercettibili, ad accrescere la loro influenza anche altrove, come in Africa e Asia e, in misura minore, in America Latina. L’Iran utilizza la Forza Qods del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC-FQ) per realizzare i suoi obbiettivi politici all’estero, fornisce la copertura per le operazioni di intelligence e crea instabilità in Medio Oriente. La FQ-IRGC è il principale meccanismo del regime per lo sviluppo e il supporto dei terroristi all’estero.

L’Iran considera la Siria un crocevia essenziale per le forniture di armi dirette agli Hezbollah libanesi, i suoi primi beneficiari, e come il maggior pilastro del suo fronte di “resistenza”. Nel 2014 l’Iran ha continuato a fornire armi, finanziamenti, addestramento e a favorire soprattutto i combattenti sciiti iracheni e afghani per appoggiare la brutale repressione del regime di Assad che ha portato alla morte di almeno 191.000 persone in Siria, secondo le stime di Agosto dell’ONU. L’Iran ammette pubblicamente di inviare membri dell’IRGC in Siria con il ruolo di consulenti. Esistono consistenti notizie dei media le quali dicono che alcune di queste truppe sono formate da membri della FQ-IRGC e che hanno preso parte ad operazioni di combattimento. Nonostante Tehran abbia negato che il personale della FQ-IRGC abbia partecipato ad operazioni di combattimento, nel 2014 ha ammesso la morte in Siria di due alti ufficiali (il brigadiere generale Abdullah Eskandari e Jamar Dariswali). Tehran afferma che ci sono stati dei volontari che hanno perso la vita per proteggere i santuari nei pressi di Damasco.

Ugualmente in Iraq, nonostante la sua promessa di sostenere la stabilizzazione dell’Iraq, l’Iran ha aumentato l’addestramento e i finanziamenti ai gruppi della milizia sciita in risposta all’avanzata dell’ISIL in Iraq. Molti di questi gruppi, come Kata’ib Hezbollah (KH) hanno esacerbato le tensioni settarie in Iraq commettendo gravi violazioni dei diritti umani soprattutto contro i civili sunniti. La FQ-IRGC, di concerto con gli Hezbollah libanesi, ha fornito addestramento fuori dall’Iraq e consulenti in Iraq per i miliziani sciiti, per la costruzione e l’utilizzo di tecnologia per sofisticati ordigni esplosivi improvvisati (IED) ed altri armamenti moderni. Come i combattenti hezbollah, molte di queste milizie sciite hanno utilizzato queste conoscenze per combattere per il regime di Assad in Siria o contro l’ISIL in Iraq.

Da sempre l’Iran fornisce armi, addestramento e finanziamenti ad Hamas e ad altri gruppi terroristici palestinesi, come la Jihad Islamica Palestinese (PIJ) e il Comando Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (PFLP-GC). Questi gruppi terroristici palestinesi sono responsabili dei molti morti negli attacchi avvenuti a Gaza e Cisgiordania. Sebbene i rapporti di Hamas con Tehran siano diventati tesi a causa della guerra civile siriana, nel suo discorso del 25 Novembre il leader supremo Khamenei ha ribadito il supporto militare ai “fratelli palestinesi” a Gaza e chiesto che la Cisgiordania venga armata allo stesso modo. A Dicembre il vice-capo di Hamas, Moussa Abu Marzouk, ha annunciato che le relazioni bilaterali tra l’Iran e Hamas hanno “ripreso a marciare”.

A Marzo le forze navali israeliane hanno abbordato la nave mercantile Klos C nel Mar Rosso fuori dalle coste del Sudan. A bordo hanno ritrovato 40 missili M-302, 180 mortai e circa 400.000 caricatori di munizioni nascosti all’interno di casse di cemento con l’etichetta “Made in Iran” e che si ritiene fossero destinate ai miliziani nella regione.

Sin dalla fine del conflitto tra Israele ed Hezbollah nel 2006, l’Iran ha anche partecipato al riarmo degli Hezbollah libanesi, in diretta violazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU (UNSCR). Il generale Amir Ali Hajizadeh, capo delle forze aerospaziali dell’IRGC, a Novembre ha dichiarato che “L’IRGC ed Hezbollah sono apparati distinti uniti insieme” e il vice-Segretario Generale degli Hezbollah libanesi, Naim Qassem, si è vantato del fatto che l’Iran avesse fornito alla sua organizzazione missili “dalla precisione millimetrica”, in diverse dichiarazioni pubbliche fatte a Novembre. L’Iran ha fornito centinaia di milioni di dollari in supporto agli Hezbollah libanesi in Libano ed ha addestrato migliaia dei suoi combattenti nei campi in Iran. Questi combattenti addestrati hanno utilizzato le loro conoscenze a diretto supporto del regime di Assad in Siria e, in misura minore, a supporto delle operazioni contro l’ISIl in Iraq. Hanno inoltre continuato a lanciare attacchi lungo il confine libanese con Israele.

L’Iran continua a non essere disposto a consegnare alla giustizia alcuni importanti esponenti di al-Qa’ida (AQ) che detiene e si rifiuta di identificare pubblicamente quelli che ha in custodia. In passato l’Iran ha permesso ad alcuni complici di AQ di creare un cruciale canale di assistenza, almeno dal 2009, consentendo ad AQ di trasferire fondi e combattenti in Asia meridionale e in Siria.

L’Iran resta uno stato dalla preoccupante proliferazione. Nonostante le molteplici risoluzioni del UNSC che richiedono di sospendere le sue delicate attività di proliferazione nucleare, l’Iran ha continuato a non rispettare i suoi obblighi internazionali riguardo al suo programma nucleare. L’applicazione del Piano di Azione Congiunto (JPOA) tra i P5+1 (Cina, Francia, Germania, Russia, Regno Unito e Stati Uniti, coordinati dall’UE) e l’Iran è iniziata il 20 Gennaio 2014. L’Iran ha soddisfatto gli impegni presi in base al JPOA. Le parti hanno negoziato nel 2014 di arrivare ad un Piano di Azione Congiunto Esaustivo (JCPOA) per raggiungere una soluzione esaustiva a lungo termine in grado di ristabilire la fiducia nel fatto che il programma nucleare dell’Iran è e rimarrà esclusivamente pacifico.