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L’esperto francese Bruno Tertrais: “L’Iran probabilmente mentirà in caso di un accordo sul nucleare”

“Il regime iraniano probabilmente mentirà quando firmerà un accordo con le potenze mondiali per contenere il suo programma nucleare in cambio della revoca delle sanzioni internazionali”, ha detto l’illustre esperto francese sulla proliferazione nucleare Bruno Tertrais.

Il Dr. Bruno Tertrais, illustre ricercatore alla Fondazione Francese per le Ricerche Strategiche (FRS), ha fatto questa dichiarazione ad una conferenza della Fondazione per gli Studi Mediorientali a Parigi il 12 Giugno. Tra i relatori c’erano anche il Dr. Olli Heinonen, ex-vice Direttore Generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), l’ex-direttore della CIA James Woolsey, l’ex-Direttore delle Pubbliche Relazioni della Casa Bianca Linda Chavez e Alireza Jafazardeh, vice-Direttore dell’Ufficio di Rappresentanza del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) negli Stati Uniti.

“Ammesso che ci sarà un accordo finale, 35 anni del comportamento degli iraniani in passato ci dimostrano che è altamente probabile che l’Iran cercherà di mettere alla prova e di ingannare la comunità internazionale”, ha detto Tertrais, aggiungendo che lui non crede che nel prossimo giro di negoziati internazionali con Tehran si raggiungerà “un buon accordo”.

“Anche ammesso che ci sarà un accordo finale e se si ammette che questo accordo verrà rispettato fedelmente dall’Iran, lascerà l’Iran con una significativa capacità di breakout come un “threshold state” (uno stato che ha la capacità di utilizzare armi nucleari – n.d.t.).

Tertrais ha fornito una lucida valutazione dell’accordo preliminare raggiunto ad Aprile a Losanna dal regime iraniano e gli stati del P5+1:

“Se guardiamo quello che è stato realmente concordato, è solo mezza pagina. E’ la dichiarazione congiunta UE-Iran. Tutto il resto è ancora vago. Ricordate che i negoziatori, almeno sulla carta, hanno accettato un principio fondamentale, cioè che niente è concordato finché tutto non è concordato. Ciò significa che persino sulle questioni che la Casa Bianca ha pubblicizzato come grandi successi gli iraniani possono ancora dire ‘no, no, no, noi non abbiamo concordato niente. Niente e concordato finché tutto non è concordato’. Perciò vediamo la dichiarazione congiunta UE-Iran, l’unico accordo esistente finora e che si è rimasti con una dichiarazione di principi molto vaga”.

Tertrais ha anche discusso su ciò che è stato ottenuto dopo un decennio di negoziati. Invece di bloccare la marcia del regime iraniano verso la bomba “i P5+1, dopo 10-12 anni avranno reso l’Iran un legittimo temporeggiatore nucleare”.

Ha inoltre precisato che i possibili aspetti militari del programma del regime “non rientrano in questi negoziati. Fanno parte di una diversa linea di negoziati”.

“Le potenze mondiali li stanno spazzando sotto il tappeto e questo è un problema”.

“Questo accordo”, ha detto “porterà ad un regime più radicale. Se non ci sarà un accordo il 30 Giugno, dovremo proprio dirgli addio”, ha proposto Tertrais.

I P5+1, Gran Bretagna, Cina, Francia, Russia, Stati Uniti e Germania, sperano di concludere un accordo con il regime iraniano il 30 Giugno che limiti le attività nucleari di Tehran in cambio di un alleggerimento delle sanzioni.

Il Majlis (il parlamento) del regime iraniano, domenica ha votato per vietare agli ispettori internazionali sul nucleare di avere accesso ai siti militari e agli scienziati iraniani come parte di qualunque futuro accordo con le potenze mondiali sul suo programma nucleare.