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Marche — Il Consiglio regionale dedica una seduta ufficiale alla Resistenza Iraniana

Il 14 aprile 2026 il Consiglio regionale delle Marche ha tenuto una seduta ufficiale interamente dedicata alla situazione dei Diritti umani in Iran e al Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI). Alla riunione, presieduta da Gianluca Pasqui, era presente anche una delegazione della Resistenza iraniana.
Fin dall’avvio dei lavori, il presidente Pasqui ha chiarito che la scelta di dedicare un punto specifico all’Iran nasce dalla volontà di offrire uno spazio istituzionale a temi che toccano i diritti fondamentali, le libertà civili e la dignità della persona. «Il dialogo e la conoscenza sono strumenti essenziali per una società democratica», ha sottolineato.
Durante la seduta è stato proiettato un video introduttivo sul CNRI, con immagini delle grandi manifestazioni di Bruxelles e Roma e documenti sulle recenti esecuzioni di membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano e di giovani che si erano ribellati contro la dittatura teocratica di Teheran.
A seguire è stato trasmesso un messaggio video di Maryam Rajavi, Presidente eletta del CNRI. Nel suo intervento ha affermato che l’Iran e l’intero Medio Oriente stanno attraversando una fase decisiva. Ha ricordato che, lo scorso dicembre, una vasta ondata di proteste ha coinvolto tutte le 31 regioni del Paese, rivelando la determinazione della popolazione a ottenere un cambiamento politico.
Rajavi ha aggiunto che la repressione, costata la vita a numerosi giovani, non ha fermato la mobilitazione. Al contrario, le “Unità di resistenza” hanno intensificato le loro attività, arrivando anche a colpire siti considerati particolarmente sensibili dal regime.
La presidente della Resistenza Iraniana ha richiamato un parallelo con la storia delle Marche, ricordando la resistenza al fascismo e all’occupazione nazista, e sostenendo che: questo patrimonio storico permette ai cittadini marchigiani di comprendere la lotta degli iraniani per la libertà.
La signora Maryam Rajavi ha affermato che il regime iraniano attraversa oggi una fase di profonda fragilità, evidenziata dal crescente ricorso alle esecuzioni di prigionieri politici nelle ultime settimane. Riguardo al recente conflitto legato al programma nucleare e missilistico iraniano, ha espresso l’auspicio che il cessate il fuoco possa aprire la strada a un percorso fondato sulla pace e sulla libertà.
Dopo il messaggio della Presidente del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, Maryam Rajavi, il Presidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui, ha rinnovato la solidarietà dell’Assemblea regionale nei confronti della Resistenza iraniana, impegnandosi a trasmettere formalmente questa posizione al Governo italiano.
Al termine della seduta, sei consiglieri regionali hanno registrato dichiarazioni video di sostegno alla Resistenza Iraniana:

Valeria Mancinelli (capogruppo PD),
Giacomo Bugaro (vicepresidente della regione con delega ai porti),
Maurizio Mangialardi
Corrado Canafoglia
Massimo Seri
Micaela Vitri

La seduta del Consiglio regionale delle Marche rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento dei rapporti istituzionali tra il CNRI e le istituzioni italiane, aggiungendo anche questa Assemblea regionale al numero crescente di enti che hanno espresso ufficialmente la loro solidarietà alla Resistenza iraniana e al suo programma democratico per un Iran libero.

Concludendo il suo intervento, la Presidente eletta del CNRI Maryam Rajavi ha ricordato che il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana si propone come un’alternativa democratica, fondata su un programma in dieci punti che prevede la separazione tra religione e Stato, la piena uguaglianza tra donne e uomini, l’abolizione della pena di morte, il riconoscimento dei diritti delle minoranze e un Iran non nucleare. Ha inoltre ribadito che il CNRI ha annunciato la formazione di un governo provvisorio incaricato di guidare la transizione verso la sovranità popolare.

Maryam Rajavi ha quindi invitato la comunità internazionale a riconoscere il governo transitorio e ha rivolto un appello ai legislatori marchigiani e ai difensori dei Diritti umani affinché sostengano la popolazione iraniana e incoraggino il governo italiano a esercitare pressioni sul regime, in particolare riguardo alle esecuzioni e alla repressione dei giovani manifestanti.