Di seguito sono riportate le riflessioni dell’on. Alessandro Pagano, sulle persecuzioni e sulla libertà religiosa, intervenuto alla Conferenza Internazionale 2015 della Resistenza Iraniana, tenutasi a Villepinte (Parigi).
«Cari amici, molte cose sono state dette oggi, su Madame Rajavi, voglio aggiungere qualche altra peculiarità.
Lo faccio nella mia qualità di presidente dei parlamentari e amministratori italiani a sostegno della causa della Resistenza iraniana: posso testimoniare che in diverse occasioni, quando lei è venuta a Roma, ha sempre sostenuto le tesi della libertà religiosa e ha sempre condannato le persecuzioni. Oggi nel mondo sono 200 milioni le persone che sono perseguitate per motivi religiosi, l’ 80 % dei quali sono cristiani. I morti ogni anno sono centinaia di migliaia.
Madame Rajavi è una leader musulmana dalla mentalità aperta, con una tolleranza e una comprensione vera verso le altre religioni. Un vero esempio non solo per la causa dell’Iran ma anche per tutto il mondo islamico.
Per molti fanatici musulmani, come i governanti dell’Iran e i loro Bassiji, ciò è un limite. Ma Madame Rajavi ha ribaltato tutto questo anche nella mentalità dei membri della resistenza. Ha diffuso la tolleranza e il rispetto reciproco, attraverso i suoi insegnamenti e la sua pratica.
In un momento in cui i mullah predicano la violenza, la brutalità e l’estremismo in nome dell’Islam, in un punto del suo Piano per il futuro Iran, lei afferma: “Noi ci impegniamo per la separazione tra Religione e Stato. Ogni forma di discriminazione verso i seguaci di qualunque religione e denominazione sarà proibita”.
