domenica, Dicembre 4, 2022
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Newt Gingrich: “Il raduno dell’opposizione iraniana rappresenta una grande opportunità per le democrazie”

“Il più grande raduno di sostenitori della Resistenza Iraniana che si sono riuniti questa settimana a Parigi, rappresenta un ‘futuro incredibilmente migliore’ per l’Iran”, ha detto in un video messaggio inviato alla conferenza l’ex-portavoce della Camera dei Rappresentanti U.S.A..

“Voi rappresentate una enorme opportunità per l’America e per le altre democrazie, di collaborare e lavorare con persone che vogliono avere un Iran aperto, pacifico e libero”, ha detto Newt Gingrich nel suo messaggio.

Gli iraniani espatriati si sono riuniti sabato a Villepinte, nei pressi di Parigi, per chiedere il rovesciamento del regime iraniano ed il ristabilimento di un Iran libero, secolare e non-nuclearizzato.

“Le vostre fonti di intelligence in Iran, le vostre reti, sono state preziose nel fornire informazioni che altrimenti non sarebbero state disponibili”, ha detto Gingrich riferendosi alle numerose rivelazioni fatte dal Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) sulla questione del nucleare e del terrorismo del regime.

Gingrich, che ha partecipato a questa conferenza annuale in precedenti occasioni, ha elogiato la Presidente eletta del CNRI Maryam Rajavi e ha detto: “Ho cercato di venire a Parigi ogni volta che ho potuto per ascoltare i discorsi autorevoli di Maryam Rajavi, per vedere ciò che la gente di tutto il mondo sta facendo per conquistare un Iran libero e pacifico e ne sono stato impressionato e motivato”.

Gingrich ha espresso il suo profondo pessimismo sul fatto che il regime iraniano possa mai riformarsi dicendo: “Non c’è alcuna prova, zero, nulla, che l’attuale dittatura abbia in qualunque maniera moderato la sua posizione”.

Ha detto che tutte le prove indicano che con Hassan Rouhani la situazione “è peggiorata”. “C’è maggiore repressione….. la mancanza di libertà sta diventando sempre più insostenibile”, ha aggiunto.

Il regime iraniano crede “di poterla fare franca praticamente su tutto”, ha detto.

Passando al programma nucleare del regime iraniano e ai decennali negoziati, Gingrich ha detto: “In tutti questi anni questa dittatura ha placidamente, silenziosamente, ma costantemente costruito sempre più centrifughe, mentre manipolava i suoi interlocutori”.

E oltre alla questione delle armi nucleari “…negli ultimi anni il potere (di questo regime) si è diffuso”.

“In Iraq il regime iraniano ha colmato gran parte del vuoto di potere che gli Stati Uniti si sono lasciati dietro dopo che si sono ritirati”, ha ammonito Gingrich.

“Nel governo iracheno sono penetrati gli iraniani”.

Sulla Siria Gingrich ha aggiunto: “Le truppe militari iraniane, non istruttori, né osservatori, si stanno riversando in Siria per appoggiare Assad. Il fatto è che la dittatura di Assad sta diventando sempre più debole. Gli iraniani hanno fatto un investimento enorme, in denaro, in armi ed attrezzature. Pensavano davvero che la Siria fosse, in modo molto concreto, il fronte occidentale del loro sforzo di dominare la regione”.

“Quando le forze anti-Assad hanno guadagnato terreno in tutta la Siria, il regime è arrivato alla conclusione che l’unico modo di salvare il loro burattino sia quello di fare entrare in gioco le forze iraniane”.

“La minaccia è talmente grande che molti in tutta la regione hanno iniziato a dire che dobbiamo prendere una posizione più decisa e molto più diretta nei confronti della dittatura iraniana”.

Gingrich ha chiesto una politica che stia dalla parte del popolo iraniano nella sua lotta per la libertà. “Dobbiamo dialogare con gli iraniani che amano la libertà, che sono pronti a lottare per la libertà e che si sono impegnati al cambiamento”.

Gingrich ha anche criticato “il fallimento del governo americano che non è riuscito a rispettare gli impegni presi con i residenti di Camp Liberty”, dove risiedono gli attivisti dell’opposizione iraniana legati ai Mojahedin-e Khalq (PMOI).

“Noi abbiamo l’obbligo di continuare a fare pressione in modo che il Governo degli Stati Uniti mantenga la sua parola. Ci sono delle vite in gioco”, ha detto Gingrich.

Ed ha aggiunto: “Questa dittatura alla fine non resisterà. Il popolo dell’Iran non gli permetterà di resistere. Voi siete la parte vincente della storia. Voi formerete il governo libero, democratico e sicuro del futuro”.

 

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