Il Ministro degli Esteri francese ha detto che il suo paese ha preteso condizioni più dure nell’accordo preliminare sul programma nucleare iraniano e che resta cauto sul suo successo.
Laurent Fabius ha detto a Radio Europe 1 venerdì, che l’accordo raggiunto tra il regime iraniano e le sei potenze mondiali è un passo “molto importante”. Ma ha precisato che è solo una mossa preliminare e che “la fine del cammino si vedrà alla fine di Giugno”, la scadenza fissata per un accordo esaustivo.
Fabius ha detto che la Francia ha rifiutato la bozza originale perché “non abbastanza solida” e la delegazione del regime iraniano ha minacciato di abbandonare i colloqui.
Intanto a Washington, i repubblicani americani hanno espresso il loro scetticismo su questo accordo per contenere il programma nucleare iraniano e il portavoce della Camera John Boehner ha chiesto che al Congresso venga concesso di rivedere l’accordo prima che le durissime sanzioni economiche vengano revocate.
Diversi membri della Camera e del Senato hanno espresso un cauto ottimismo per quella che il Presidente Barack Obama ha definito “un’intesa storica”, raggiunta ieri tra le sei potenze mondiale e l’Iran. Un accordo che ha assicurato, se verrà rispettato, impedirà all’Iran di sviluppare una bomba atomica.
Boehner l’ha criticato definendolo “un’allarmante deviazione” dagli obbiettivi iniziali della Casa Bianca, insinuando che l’amministrazione Obama abbia ceduto ai negoziatori iraniani permettendo certe concessioni.
