Mohammad Sarafraz è sulla lista nera dell’UE sulle violazioni dei diritti umani
CNRI – Il leader supremo del regime iraniano, Ali Khamenei, ha nominato Mohammad Sarafraz nuovo capo del servizio televisivo di stato (IRIB). Sarafraz è sulla lista nera dell’Unione Europea dei personaggi accusati di violazioni dei diritti umani in Iran.
Sarafraz, membro del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie (IRGC) è presente nella lista dell’UE a causa della sua collaborazione con in servizi di intelligence e gli inquirenti del regime iraniano per la messa in onda delle confessioni estorte ai detenuti.
Il nuovo presidente dell’Emittente Radio Televisiva della Repubblica Islamica dell’Iran (IRIB), l’azienda incaricata di controllare le trasmissioni radiofoniche e televisive nazionali, viene nominato per un periodo di cinque anni con decreto di Ali Khamenei. La presidenza dell’IRIB viene considerata una posizione molto delicata ed è sotto la supervisione diretta di Khamenei.
Sarafraz è stato per molto tempo capo del World Service dell’IRIB, responsabile della trasmissione di canali satellitari in lingua straniera come Press TV ed Hispan TV, in lingua spagnola.
Il Giornale Ufficiale dell’Unione Europea dell’11 Marzo 2013 affermava che Mohammad Sarafraz, noto anche come Haj-agha Sarafraz, che dirige il World Service dell’IRIB e Press TV, “è responsabile di tutte le decisioni sul palinsesto. Strettamente legato all’apparato di sicurezza dello stato. Sotto la sua direzione Press TV, insieme all’IRIB, ha lavorato con i servizi di sicurezza e gli inquirenti iraniani per trasmettere le confessioni estorte ai detenuti”.
Sarafraz è perciò complice nella violazione del diritto ad un giusto processo.
Nel suo decreto Ali Khamenei ha definito l’IRIB “una università pubblica” responsabile della diffusione della “religione e della moralità”, cioè dell’esportazione del fondamentalismo e del terrorismo. Nel linguaggio del regime iraniano, anche la prigione di Evin a Tehran viene definita una “università”.
Press TV spesso trasmette disinformazione contro il principale movimento di opposizione iraniano, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK).
Un rapporto investigativo preparato dal Pentagono e dalla US Federal Research Division, della Biblioteca del Congresso e pubblicato a Gennaio 2013, ha fatto rivelazioni sconcertanti sull’entità delle attività del Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza iraniano (MOIS) contro i dissidenti, in particolare sui tentativi di screditare la principale opposizione, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK).
“Il ministero ha un Dipartimento per la Disinformazione, incaricato di creare e diffondere la guerra psicologica contro i nemici della Repubblica Islamica”.
Press TV ed altre reti televisive legate all’IRIB, lavorano a stretto contatto con il Dipartimento per la Disinformazione, al Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza del regime iraniano.
Sarafraz ha preso il posto di Ezatollah Zarghami, un generale delle Guardie Rivoluzionarie che era stato incluso nella lista nera dell’Unione Europea il 23 Marzo 2012 per aver autorizzato la messa in onda di “confessioni estorte ai detenuti e processi-farsa nell’Agosto 2009 e nel Dicembre 2011”.
