CNRI – La Corte Suprema del regime teocratico al potere in Iran ha approvato la condanna per un giovane a cui verrà cavato un occhio, tagliato l’orecchio destro e il naso, ha riferito il quotidiano di Stato Shraq.
Quest’uomo, identificato con il nome di Jamshid, è stato condannato lo scorso Ottobre per aver deliberatamente gettato acido sul volto di una ragazza di nome Shirin, causandole la perdita della vista e dell’orecchio destro.
I funzionari della magistratura del regime iraniano hanno difeso pubblicamente “il taglio delle mani e dei piedi, l’estrazione di un occhio all’imputato e persino la lapidazione come parte integrante della legislazione penale”.
Nei molti anni di infinite e infruttuose serie di negoziati con il regime iraniano sulla questione del nucleare, l’Occidente ha chiuso gli occhi di fronte alle violazioni dei diritti umani in Iran e all’escalation delle esecuzioni e delle pene selvagge come il taglio delle mani e dei piedi, l’estrazione degli occhi e il taglio nel naso e delle orecchie.
Il silenzio e l’inerzia di fronte alla crescente oppressione verificatasi dall’insediamento di Hassan Rouhani, qualunque ne siano i motivi, hanno solo incoraggiato il regime a continuare con le sue atrocità e le pene disumane.
Il 19 Febbraio 2014, l’agenzia di stampa di Stato Mehr, affiliata al Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza del regime (MOIS), ha affermato che un prigioniero era stato condannato alla pena barbara del “taglio di una mano e di un piede”.
