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Iran – 2 milioni iracheni chiedono all’ONU e agli USA di obbligare il governo iracheno a rilasciare i 7 ostaggi di Ashraf e a garantire la protezione dei residenti di Camp Liberty

Comunicato Stampa

Due milioni e 155 mila persone di tutti i ceti sociali in Iraq, provenienti da 18 province, chiedono all’ONU e agli U.S.A. di obbligare il governo iracheno a rilasciare i 7 ostaggi di Ashraf e a garantire la protezione dei residenti di Camp Liberty

 

I firmatari di questa dichiarazione condannano l’ingerenza sanguinaria ed invasiva del regime iraniano in Iraq che ha fomentato la guerra settaria in questo paese e chiede di porre fine a tali misure

E’ stata portata a termine una una vasta campagna di raccolta firme in risposta ad un appello nazionale ed umanitario del popolo iracheno in difesa dei residenti di Liberty emesso dal Consiglio Nazionale delle Tribù Irachene e, in coordinamento con un gran numero di associazioni tribali e movimenti nazionali e patriottici, 2 milioni e 155 mila persone di 18 province irachene hanno firmato una dichiarazione congiunta condannando gli attacchi sanguinari e criminali contro i membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI) a Liberty ed hanno chiesto il dispiegamento delle truppe delle Nazioni Unite nel campo perché venga garantita la protezione dei residenti.

Tra i firmatari, provenienti da vari ceti sociali e tutti di età superiore ai 18 anni, vi sono 3.126 sceicchi con 40 sceicchi tribali anziani; 14.122 avvocati e giuristi; 38.861 tra medici, ingegneri e professori universitari; 508 tra religiosi e capi religiosi; 25.267 scrittori ed intellettuali e 203.195 donne. A questa campagna hanno partecipato anche  i consigli degli sceicchi, le organizzazioni e le associazioni non-governative, le associazioni delle donne, i centri degli studenti universitari, le associazioni e le  istituzioni giuridiche di tutto l’Iraq.

I firmatari di questa dichiarazione hanno espresso il loro sdegno per l’influenza distruttiva dell’Iran in Iraq ed hanno ribadito: “Infiammando la guerra settaria e provocando azioni terroristiche in Iraq, il regime iraniano ha versato il sangue di centinaia di migliaia di iracheni innocenti e ha fatto sì che milioni di altri fuggissero dalle loro case. Questo regime ha anche posto il governo iracheno sotto la sua enorme influenza…. il predominio del regime iraniano sull’Iraq è arrivato al punto che, attraverso il governo iracheno e i suoi agenti in questo paese, ha compiuto 7 feroci attacchi contro il PMOI, l’opposizione al regime iraniano. I membri di questa organizzazione sono indifesi e sotto la protezione internazionale, ed il risultato di questi attacchi è stato 116 persone uccise e più di 1.375 ferite. E ciò nonostante siano ‘persone protette’ secondo la 4a Convenzione di Ginevra e che il governo iracheno, il governo statunitense e le Nazioni Unite, avessero firmato degli impegni a proteggerli.

Alle forze al comando del primo ministro iracheno non  bastavano gli attacchi, per questo hanno anche rapito 7 residenti di Ashraf, 6 donne e 1 uomo, prendendoli in ostaggio”.

I firmatari di questa dichiarazione hanno sottolineato: “I membri del PMOI sono ‘persone protette’ secondo la 4a Convenzione di Ginevra e godono della protezione internazionale. Gli Stati Uniti sono responsabili della loro protezione secondo un accordo che hanno firmato con ogni singolo membro e, è nostra opinione, che il silenzio degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite riguardo a questi crimini e pressioni stia consentendo al regime iraniano e ai suoi agenti iracheni di intensificare le uccisioni e le pressioni e noi condanniamo fermamente tutto ciò. Il PMOI è gradito ospite del popolo dell’Iraq, ha sempre avuto rapporti fraterni con il popolo iracheno ed è rimasto al suo fianco in ogni momento”.

I 2.155.000 firmatari di questa dichiarazione, in conclusione hanno chiesto alle Nazioni Unite e al Governo degli Stati Uniti di adottare immediatamente le seguenti misure:

1.Obbligare il governo iracheno a rilasciare i 7 ostaggi di Ashraf il più presto possibile.

2.Piazzare le truppe dell’ONU a Liberty e garantire gli standards di sicurezza nel campo

3.Condurre una indagine imparziale sugli orribili crimini del 1° Settembre e specificare gli autori e gli elementi dietro questo crimine.

4.Porre fine all’ingerenza sanguinaria ed invasiva del regime iraniano in Iraq in quanto fattore essenziale della guerra settaria di questo paese.

Segretariato del Consiglio Nazionale delle Tribù dell’Iraq

Baghdad – 20 Gennaio 2014