L’ Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) chiede che si rinnovi l’impegno degli Stati ad accogliere gli ex residenti del Campo di Ashraf, noto anche come Camp New Iraq. Dall’attacco a Camp New Iraq dello scorso 1 settembre, nel quale 52 persone hanno perso la vita, si sono registrati pochi progressi nel traferimento dei restanti residenti in un paese terzo.
L’UNHCR esorta tutti gli Stati membri a condividere l’impegno internazionale, ammettere i residenti nel proprio territorio ed offrire loro una soluzione a lungo termine.
L’Unhcr e la Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Iraq (UNAMI) esortano inoltre il Governo iracheno ad adottare tutte le misure possibili per garantire la sicurezza dei residenti. UNHCR e UNAMI rimangono gravemente preoccupate per la sorte di sette ex residenti di Camp New Iraq scomparsi il 1° settembre e si appellano alle autorità affinchè li individuino, garantiscano il loro benessere e li tutelino contro ogni rimpatrio forzato. L’Unhcr, insieme all’UNAMI, è impegnata dal 2011 nella ricerca di opportunità di reinsediamento fuori dall’Iraq per circa 3.200 ex residenti di Camp New Iraq. In totale, l’Agenzia è stata finora in grado di garantire il trasferimento in paesi terzi di 300 persone.
