mercoledì, Febbraio 8, 2023
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La milizia irachena legata al regime iraniano, rivendica l’attacco missilistico in Arabia Saudita

Reuters – Sei colpi di mortaio hanno colpito un posto di frontiera nel nord dell’Arabia Saudita in un attacco rivendicato dalla milizia sciita irachena sostenuta dall’Iran, la quale ha detto giovedi di stare avvertendo il regno saudita di smettere di interferire negli affari iracheni.

 

I colpi di mortaio hanno colpito mercoledi il deserto agli estremi margini nord-occidentali del territorio di questo regno produttore di petrolio, diverse centinaia di kilometri (miglia) dai maggiori pozzi gestiti dal più grosso esportatore di petrolio del mondo e che è anche la maggiore potenza economica araba.

“Lo scopo era mandare un messaggio di avvertimento ai sauditi, per dirgli che i loro posti e pattuglie di frontiera sono a portata di tiro”, ha detto alla Reuters di Baghdad, via telefono, Wathiq Al-Batat, comandante della milizia irachena “Esercito di Al-Mukhtar”.

Al-Batat ha detto che la milizia vuole che Riyadh smetta di “interferire” in Iraq.

Non c’è stata nessuna conferma indipendente che ci sia questa milizia dietro il lancio di mortai, del quale si è avuto notizia due giorni dopo il doppio attentato  suicida che ha ucciso 25 persone nei pressi della ambasciata iraniana a Beirut.

Alcuni commentatori sciiti hanno criticato l’attacco all’Arabia Saudita, rivale dell’Iran nella regione, che a sua volta ha condannato l’attacco di Beirut.

L’Iran non ha fatto commenti sull’attacco missilistico in Arabia Saudita.

Il portavoce del Ministro degli Interni saudita, il maggiore generale Mansour Turki, ha detto che l’Iraq e il Kuwait, ed il regno saudita stesso, stanno indagando sul lancio di missili. Baghdad ha affermato di non esserne coinvolta.

“Né missili né altro è stato sparato verso il confine saudita dalle forze di sicurezza”, ha detto  Jabar Al-Sa’adi, capo del comitato per la sicurezza, del consiglio provinciale di Basra, nell’Iraq del sud.

Turki ha detto che le forze saudite non sono state poste in stato di massima allerta dopo il bombardamento. Il sito saudita di news sabq.org, ha pubblicato delle immagini di piccoli crateri nel deserto causati dai colpi di mortaio. In alcune foto si vedono un’alta rete di filo spinato e una strada.

“Sei colpi di mortaio sono caduti in una zona disabitata vicino al nuovo posto di guardia confinaria di al-Auja, ad Hafr al-Batin nella provincia orientale. Grazie a Dio, non hanno causato danni”, ha detto il portavoce delle guardie confinarie Generale  Mohammed al-Ghamdi

 

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