ABC.es, 23 giugno 2013 – L’ex Primo ministro spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero ha assistito oggi alla periferia di Parigi ad una riunione del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), nella quale ha criticato il regime di Teheran per la mancanza di libertà, mettendo l’accento sulla necessità di lottare contro la discriminazione delle donne. La democrazia non deve essere solo una prerogativa occidentale, ma un’esigenza della condizione umana. Ha dichiarato Zapatero in un discorso di poco più di cinque minuti nel quale ha fatto allusioni, anziché attaccare direttamente le autorità iraniane, difendendo i principii democratici.
Una delle rare eccezioni a questa regola è stata quando ha affermato che il Medio Oriente ha bisogno di pace e non di progetti nucleari; un chiaro riferimento al programma nucleare iraniano fatto senza nominare l’Iran; programma che nasconde la dotazione dell’arma atomica.
Con altrettanta forza ha dichiarato che abbiamo bisogno di alleanze solide per far sì che in Paesi come la Siria il terrore abbia fine; ancora una volta senza menzionare esplicitamente il sostegno iraniano al regime di Bashar al-Assad.
All’indirizzo delle migliaia di partigiani del CNRI venuti al Parco delle Esposizioni di Villepinte, a nord di Parigi, ha dichiarato che l’avvenire della democrazia in Iran è nelle mani del popolo iraniano ovvero nelle vostre mani. La vostra forza e la vostra determinazione sono la chiave della vostra speranza.
Ha detto inoltre che la democrazia è una forma politica relativamente giovane, che non ha che qualche decina d’anni di vita in alcuni Paesi dell’Europa occidentale, ma le sue idee divengono preponderanti e si diffondono nel mondo intero, incluso il mondo mussulmano.
Paesi come la Libia, l’Egitto, la Tunisia ed altri ancora, riferendosi alle Primavere arabe, cercano il loro proprio destino, e il destino non può essere altro che quello di consolidare le loro nascenti democrazie.
Per Zapatero, democrazia significa accettare tutte le idee e tutte le religioni senza nessun tentativo di imporne alcune a discapito di altre.
Il dominio e la sopraffazione sulle donne rappresentano la peggior forma di assolutismo; ha spiegato l’ex capo di stato spagnolo, ed ha giudicato intollerabile la situazione che grava su milioni di donne mentre niente ne giustifica la sottomissione.
Ha poi aggiunto che in difesa dei diritti dell’uomo (…) dobbiamo lavorare per le donne, o forse, più precisamente, CON le donne. Ha espresso compiacimento per il ruolo importante delle donne all’interno dell’opposizione iraniana, ed ha constatato che è un segno della sua forza.
Zapatero, accompagnato da sua moglie Sonsoles Espinosa, era seduto, durante questa immensa riunione del CNRI, al lato della sua Presidentessa, Maryam Rajavi, la quale durante il suo intervento si è prodigata di presentare le elezioni del 15 luglio scorso, in Iran, come una farsa, ed ha chiamato al rovesciamento del regime.
A questa riunione di Villepinte partecipavano diversi ex rappresentanti di governi europei o americani, come l’ex ministro francese Michèle Alliot-Marie.
Vi partecipava anche una delegazione di senatori e deputati spagnoli alcuni del PSOE altri del PP, come l’eurodeputata Aleix Vidal Quadras, uno dei principali partigiani dell’opposizione iraniana in seno alla classe politica spagnola.
