Attacco missilistico su Liberty- No 24
Il ritorno dei residenti ad Ashraf è una necessità urgente, Il governo iracheno si oppone al trasferimento da Ashraf a Liberty dei giubbotti e degli elmetti di protezione

Ieri, 6 Marzo, citando Adnan Assadi, direttore pro-tempore del Ministero degli Interni iracheno ora in Iran, l’agenzia di stampa di stato IRNA ha scritto: “Non prevediamo limiti nei contatti e nell’espansione delle relazioni con l’Iran e crediamo di dovere avere una buona e crescente collaborazione in tutti i campi.” Preparando evidentemente il terreno al prossimo massacro dei membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI) in Iraq, ha affermato: “Sono traditori e assassini del popolo dell’Iraq e dell’Iran e la loro presenza causa problemi alla sicurezza e alla stabilità dell’Iraq.”
Il giorno prima, il portavoce del Ministero degli Esteri del regime teocratico, aveva minacciato i paesi disposti a garantire asilo ai residenti di Liberty, definendo i membri dell’OMPI come un pericolo per la stabilità e la sicurezza.
I terribili piani del regime teocratico per un altro attacco a Liberty, vengono messi in opera proprio mentre il governo iracheno non sta permettendo l’arrivo di attrezzi elementari, come pale e picconi, essenziali per creare delle minime misure di sicurezza. Il rappresentante del governo iracheno ha ufficialmente dichiarato il 6 Marzo, che il Primo Ministro si oppone al trasferimento da Ashraf a Liberty dei giubbotti e degli elmetti di protezione e persino dei sacchetti di sabbia per costruire dei semplici rifugi.
La Resistenza Iraniana lancia ancora una volta l’allarme sulla possibilità di un altro attacco a Camp Liberty e si rivolge al Governo degli Stati Uniti, al Consiglio di Sicurezza e al Segretario Generale dell’ONU perché prendano le misure necessarie per trasferire immediatamente i residenti ad Ashraf nell’ambito degli obblighi presi per la sicurezza e l’incolumità dei residenti di Liberty.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
7 Marzo 2013
