L’Arcivescovo Alan Harper è il Primate della Chiesa di tutta l’Irlanda
The Irish Times – ALAN HARPER, 3 aprile 2012
RITO & RAGIONE: La Settimana Santa rappresenta un grande tradimento. Purtroppo, essa fa eco con molto più eventi contemporanei
Quando, se mai, è opportuno che un uomo solo muoia per il popolo? Questa è la settimana in cui Caifa è ricordato come il fautore di convenienza, consigliare il Sinedrio, prima dell’arresto di Gesù, che era per il bene più grande il fatto che un uomo muoia per il popolo. Dove la convenienza è la dottrina, la giustizia diventa la vittima di danni collaterali. Fino a poco tempo fa Campo Ashraf in Iraq ha ospitato 3.400 iraniani perseguitati e in esilio a causa della loro opposizione al regime in Iran. In un primo momento accolti come alleati di Saddam Hussein nella sua disastrosa guerra contro l’Iran nel 1986, i residenti di Campo Ashraf sono diventati spiaggia della bassa marea di una guerra inutile e fallimentare.Esiliati dalla propria terra sono stati coinvolti nella guerra in Iraq del 2003. Un cessate il fuoco tra le forze della coalizione che l’avevano invaso e i mujahideen ha portato Campo Ashraf sotto il controllo amministrativo dell’esercito degli Stati Uniti.
I residenti di Ashraf sono stati pedine nella politica del Medio Oriente da allora.
Nel 2004, l’esercito degli Stati Uniti ha designato “Persone Protette” i residenti sotto la Quarta Convenzione di Ginevra. Poi, nel 2009, la sicurezza è stata trasferita agli iracheni.
Da allora i residenti hanno subito ripetute violazioni dei diritti umani. Campo Ashraf è stato sotto assedio, e ci sono stati almeno due sanguinosi attentati a quanto pare da parte militari iracheni. In uno, l’8 aprile 2011, 34 persone disarmate sono state uccise e molte altre ferite.
Il nuovo governo iracheno, nel tentativo di ricucire i rapporti con l’Iran, ha dichiarato la sua intenzione di chiudere Campo Ashraf e di espellere i suoi abitanti in Iran. Chi può dubitare che la persecuzione, la prigionia e persino la morte seguirebbe inevitabilmente?
Nel frattempo, un nuovo campo è stato aperto, Camp Liberty, per ospitare tutte le 3.400 persone, oltre a 150 soldati iracheni. Si dice che manchino di acqua corrente ed elettricità durante la notte. Di recente le opere di depurazione si sono rotte, inondando molte abitazioni. Le vipere infestano la zona e gli abitanti non hanno accesso né ai medici né ad avvocati.
I residenti di Ashraf hanno accettato richieste irachene perchè lascino l’Iraq. Il 13 settembre 2011, l’Alto Commissario dell’ONU per i Rifugiati ha rilasciato una dichiarazione che indica che i residenti di Ashraf hanno presentato richieste per la determinazione del loro status di rifugiati – il primo passo verso il reinsediamento volontario nei paesi terzi.
Nella stessa dichiarazione, l’UNHCR ha affermato che i residenti sono ora, formalmente, richiedenti asilo, il che, secondo il diritto internazionale, richiede che beneficino di una protezione di base. Tre gruppi di 400 residenti di Ashraf sono stati trasferiti a Liberty.
Le Nazioni Unite, gli Stati Uniti e l’UE hanno espresso degni sentimenti sul rendere sicure le legittime richieste di protezione dei residenti. Ma tutto senza risultato.
Invece, essi insistono sul fatto che lo stesso governo iracheno che ha portato alla morte di 34 persone lo scorso aprile resta responsabile della salvaguardia e la sicurezza di tutti i sopravvissuti.
Viene in mente il pastore pentito Martin Niemöller che, essendo anti-comunista, inizialmente ha sostenuto l’ascesa di Hitler. In seguito fu imprigionato per non essere abbastanza entusiasta del movimento nazista. Egli scrisse: “Prima vennero per i comunisti, e non ho parlato perché non ero un comunista. Poi vennero per i sindacalisti, e io non ho parlato chiaro perché non ero un sindacalista. Poi vennero per gli ebrei, e non ho parlato chiaro perché non ero ebreo. Poi vennero per me, e non c’era rimasto nessuno a parlare per me. “
Gli abitanti di Campo Ashraf rappresentano decine di migliaia in tutto il mondo che, essendo impotenti, sono considerati sacrificabili.
Se, in questa Settimana Santa, è sembrato opportuno nella stima dei potenti che un uomo muoia per il popolo, perché non 3400?
Chi parla per il sacrificabile e contro la convenienza?
