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Embassy Row: “Un atto di repressione”

The Washington Times – Di James Morrison 23 Marzo 2012
Uno dei massimi rappresentanti della Camera, un Repubblicano, Giovedi ha accusato il Dipartimento del Tesoro di aver indagato i funzionari statunitensi impegnati nella campagna per la rimozione di un gruppo di dissidenti iraniani dalla lista dei terroristi del Dipartimento di Stato. “Questa è una farsa, un peccato che il nostro governo stia perseguendo queste persone che cercano di sostenere il popolo dell’Iran” ha detto il Repubblicano Dana Rohrabacher della California.
“Ques to è un atto di repressione nel nostro stesso Paese. Questo è anti-americano per come la vedo io”.
Dana Rohrabacher, Presidente della Camera per gli Affari Esteri sovrintende un sottocommissione di inchiesta, intenzionata a scoprire chi c’è “dietro questo tentativo”.
Il Washington Times all’inizio di questo mese aveva riferito che il Dipartimento del Tesoro stava indagando sul compenso pagato per i suoi discorsi all’ex-Governatore della Pennsylvania Edward G. Rendell, per molto tempo leader del Partito Democratico. Rendell disse di aver ricevuto compensi dagli esuli iraniani e dai cittadini americani che sostengono la loro causa. I pagamenti fatti a cittadini americani da gruppi che sono sulla lista dei terroristi sono illegali.
Rendell fa parte di un gruppo di illustri americani che richiedono al Dipartimento di Stato di rimuovere i Mojahedin del Popolo Iraniano dalla lista dei terroristi. Questo gruppo comprende un ex-procuratore generale e un ex-segretario per la Sicurezza Interna. Anche oltre 250 membri del Congresso appoggiano i dissidenti iraniani.
Dana Rohrabacher ha parlato ad un ricevimento tenutosi nell’Aula del Comitato per gli Affari Esteri della Camera per celebrare il Nuovo Anno Iraniano.
Il Colonnello dell’Esercito in congedo Wesley Martin ha detto di aver intessuto stretti rapporti con la Resistenza Iraniana quando lavorava all’unità anti-terroristica del Comando in Iraq, dove questo gruppo si trova fin dagli anni ’80.
“Questi non sono nostri nemici. Sono nostri alleati”, ha detto.
Ha accusato il Dipartimento di Stato di ignorare la legge del 2004 che richiede che il terroristi sulla lista siano stranieri, che rappresentino una minaccia per gli Stati Uniti e che siano intenzionati ad attaccare l’America.
“Fin dal 2004, sono stati scandalosamente e illegalmente presenti nella lista”, ha detto dei dissidenti.
Gli irano-americani del Texas e della California sono arrivati a Washington per la celebrazione dell’anno 1391 del calendario Persiano.
La Repubblicana Ileana Ros-Lehtinen, presidentessa del Comitato per gli Affari Esteri della Camera e ospite del ricevimento, ha sottolineato che il Nuovo Anno è anche il 33mo da quando la teocrazia iraniana è salita al potere nel 1979.
“Forse questo Nuovo Anno rappresenterà un nuovo giorno per i diritti umani e la libertà in Iran”, ha detto la Repubblicana della Florida.