In una grande conferenza a Roma, presente presidente Rajavi
APcom, 6 luglio 2011 – “In seguito all’acuirsi della crisi del Campo di Ashraf e ai tentativi della comunità internazionale di trovare una urgente soluzione a questa crisi umanitaria, oggi in una conferenza a Roma la maggioranza dei due rami del Parlamento insieme a personalità politiche statunitensi e a difensori dei diritti umani ha appoggiato la soluzione proposta dal Parlamento europeo”. Lo rende noto il Consiglio nazionale della resistenza iraniana (Cnri) in un comunicato ricordando che la soluzione dell’emiciclo di Strasburgo condanna ogni trasferimento dei residenti di Ashraf all’interno del territorio iracheno e chiede a Nazioni Unite e Stati Uniti di garantire la protezione del campo. La maggioranza del Parlamento italiano ha sottoscritto un appello in cui si chiede di: “Sollecitare Stati Uniti e Onu per far uscire le forze irachene dal Campo di Ashraf, di ricoverare urgentemente i feriti, di mettere fine all’assedio, di garantire un’indagine indipendente sul genocidio dell’8 aprile, di consegnare i responsabili alla giustizia, di garantire la sicurezza dei residenti del Campo, di affermare il loro statuto come ‘persone protette’ secondo la IV Convenzione di Ginevra, di impedire il trasferimento forzato all’interno dell’Iraq e di sostenere la soluzione del Parlamento europeo”. Nel corso della conferenza il senatore Lucio Malan ha consegnato il comunicato firmato dalla maggioranza del Senato e anche il documento di sostegno ad Ashraf firmato da più di 1500 sindaci dei comuni italiani. Numerosi sono stati gli interventi alla conferenza tenutasi alla Camera dei Deputati tra cui quello della signora Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio nazionale della resistenza iraniana, della senatrice Emma Bonino, vice presidente del Senato, di Irene Khan, già segretario generale di Amnesty Internatioal, dell’ex senatore statunitense Robert Torriccelli, dell’ex congressman Usa Patrick Kennedy, e degli onorevoli e senatori Elisabetta Zamparutti, Antonio Pagano, Marco Perduca, Suad Sbai, Giorgio Bornacin, Paola Binetti, Massimo Vanucci.
