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Iran: un altro residente di Ashraf e’ morto a causa del selvaggio attacco delle forze irachene

Ali-Asghar Yagoub-Pour, un residente della città di Ashraf, morto a causa del selvaggio attacco delle forze irachene
 

ImageAttacco ad Ashraf:  Comunicato n.84

CNRI – Intorno alle 12 ora locale in data 17 agosto 2009, è venuto a mancare un altro resideente della città di Ashraf, Ali-Asghar Yaghoub Per, 47 anni, a lungo membro dell’Organizzazione dei Mojahedin del popolo iraniano . E’ morto dopo tre settimane di sofferenza e svariati interventi chirurgici, tra cui l’amputazione della gamba destra avvenuta presso l’ospedale di Balad appartente alle forze americane.

Il 28 luglio aveva ricevuto un violento colpo sulla testa,  una gamba schiacciata per mano delle forze irachene ed una pallottola nello stomaco ed una sulla mano sinistra. E 'stato uno dei dodici feriti gravi trasferito il 30 Luglio, con 48 ore di ritardo presso l’ospedale americano di Balad.
Prigioniero politico sotto il regime dei mullah, aveva trascorso sotto  tortura quattro anni della sua vita nella prigione di Evin e Ghezel-Hessar.

Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana  nel suo 18mo comunicato del 28 luglio annunciò che Asghar Yagoub-Pour, a causa di una pallottola colpita nel ventre ed una mano fratturata era tra i feriti gravi che richedeva un operazione chirurgica d’urgenza, ma che le forze irachene ne hanno ostacolato l’immediato trasferimento.
Nel  comunicato n ° 22, del 29 Luglio, venne riportato che il Primo Ministro iracheno Nouri al-Maliki è personalmente responsabile per il divieto di entrata dei medici ad Ashraf e per la morte di coloro che necessitavano di cure mediche e che tutte le accuse a suo carico verranno depositate presso la corte internazionale di giustizia.  La Resistenza iraniana ritiene Nouri al-Maliki personalmente  responsabile di crimini contro l'umanità commessi ad Ashraf  tramite un "accordo bilaterale" con Ali Khamenei, guida suprema dei mullah.

Il governo americano ha disarmato i residenti di Ashraf e li ha resi inermi firmando  un accordo con ciascuno di essi al fine di garantire la loro protezione fino ad una nuova risoluzione finale riguardo la loro situazione e non avrebbe dovuto tenere gli occhi coperti di fronte a tale crimine avuto luogo ad Ashraf. L'articolo 45 della Quarta Convenzione di Ginevra afferma chiaramente che "se questo medesimo potere non può essere applicato in ogni suo punto fondamentale, attraverso quanto viene riportato dalla quarta Convenzione , debba la forza internazionale( Stati Uniti) adottare misure efficaci per poter porre rimedio alla situazione o altrimenti riprenderli nuovamente sotto la propria protezione. 

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
Il 17 agosto 2009