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Iran: Polizia irachena intensifica l’assedio del Campo Ashraf e minaccia di uccidere i residente

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L'intensificazione dell'accerchiamento di Ashraf con le forze di pronto intervento e la minaccia di uccidere i residenti di Ashraf

CNRI, 5 giugno – Da stamane, il 5 giugno ore 5:30, le forze della polizia di pronto intervento si sono presentati all'entrata di Ashraf, hanno chiuso la strada e proibito l'entrata di merce e di persone nel Campo. La polizia ha anche arrestato 8 dei Mojahedin del popolo residenti ad Ashraf minacciandoli a morte.

Alle ore 9:30 la forza anti sommossa, armati fino ai denti si sono presentati nel Campo, e verso il mezzo giorno le forze della divisione speciale del ministero degli Interni si son recati ad Ashraf. I residenti del Campo di Ashraf si sono radunati al cancello del Campo. La temperatura locali, alle 11 arrivava a 50° e fino alle ore 13 l'entrata di Ashraf era rimasta chiusa.
Il Comitato internazionale dei giuristi in difesa di Ashraf e il Comitato Internazionale in cerca di giustizia hanno dichiarato che il governo iracheno deve annunciare il suo impegno alla risoluzione del 24 aprile del Parlamento europeo, che riguarda la situazione dei residenti di Ashraf. Accerchiamento di Ashraf è un atto illegale ed è contro le garanzie e gli impegni scritti, affermati dalla Casa Bianca nel dicembre 2008, che il governo iracheno ha sottoscritto in cui s'impegna di rispettare le leggi internazionali avere il comportamento umanitario.

La signora Maryam Rajavi, presidente eletta del CNRI, ha chiesto l'intervento urgente del presidente Obama e del Segratrio generale del ONU Ban Ki-mon. L'oppressione dell'opposizione è un regalo ai mullà alla vigilia delle elezioni presidenziali, mentre il regime naviga a vista nelle sue infiniti crisi. La palese crisi ben evidenziata dal confronto-guerra di Ahmadinejad e Mussavi.
 
5 giugno 2009
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana