Nuovo appello della Resistenza Iraniana
Apcom, 5 giugno 2009 – Ogni giorno che passa per i 3.500 iraniani che ci vivono nel Campo di Ashraf, in Iraq da oltre 20 anni la sicurezza è sempre più a rischio. Nelle ultime ore, le forze di polizia irachene hanno intensificato l'assedio del campo, imponendo ai residenti sempre maggiori restrizioni. Lo denuncia in un comunicato il Consiglio nazionale della resistenza iraniana (Cnri), aggiungendo che la polizia ha anche arrestato 8 membri dell'Organizzazione dei Mujaheddin del Popolo iraniano (Mpoi) che vivono nel campo minacciandoli di morte.
Il Comitato internazionale dei giuristi per la difesa di Ashraf e il Comitato Internazionale per la ricerca della giustizia hanno dichiarato che il governo iracheno deve annunciare il suo impegno alla risoluzione del 24 aprile del Parlamento europeo sulla situazione dei residenti di Ashraf. L'accerchiamento di Ashraf è un atto illegale ed è contro le garanzie e gli impegni affermati dalla Casa Bianca nel dicembre 2008 e sottoscritti dal governo iracheno. Per questo Maryam Rajavi, presidente eletta del Cnri, ha chiesto l'intervento urgente del presidente Obama e del Segretario Generale dell'Onu Ban Ki-mon.
