Più di 3000 operai della fabbrica Qarchak di Varamine, città al centro dell’Iran sono in sciopero ormai da 26 giorni
CNRI – Migliaia di uomini, donne e bambini che prestano la loro manodopera in questa fabbrica richiedono un aument
o del salario (che tuttora è fermo a 12, 5 $), scioperano affinché sia aumentato almeno a 15 $. Gli operai di questa fabbrica lavorano 17 ore al giorno e chiedono da tempo alle autorità del regime di esaminare al più presto le difficoltose condizioni in cui lavorano ogni giorno. La controparte ha risposto alo sciopero dei lavoratori esercitando come al solito pressioni per forzare gli operai a riprendere il lavoro e terminare lo sciopero.
I lavoratori della raffineria di canna da zucchero della città di Haft-Tapeh, quelli della fabbrica di Chazand, gli operai del complesso petrolchimico di Kermanchah, i lavoratori della fabbrica di prodotti ignifughi di Kaveh, quelli della fabbrica Taleqani nella città di Ahmad-Abad, quelli della fabbrica di zucchero Bardsir a Kerman, e gli operai di altre decine di fabbriche e raffinerie italiane, hanno scioperato durante il mese scorso e continuano a manifestare per reclamare i salari non ancora pagati.
La Resistenza iraniana fa un appello alle organizzazioni dei lavoratori, ai sindacati e all’Organizzazione internazionale del Lavoro per far sى che esse condannino la politica dei mullah, che non rispetta i diritti umani e civili dei lavoratori e che reprime ogni lbera forma di protesta da parte dei lavoratori iraniani.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
3 giugno 2008
