mercoledì, Febbraio 8, 2023
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WSJ: Le vittime del terrorismo assistono al disgelo con l’Iran

“L’accordo sul nucleare tra gli Stati Uniti e il regime in Iran non affronta una fondamentale fonte di tensione: i miliardi di dollari che, i tribunali americani dicono, Tehran deve alle vittime del terrorismo”, ha scritto il Wall Street Journal lunedì.

Negli ultimi due decenni, le vittime del terrorismo hanno presentato circa 100 denunce contro il regime iraniano nei tribunali di tutti gli Stati Uniti, accusando il regime di sponsorizzare gli attentati in tutto il mondo, compreso quello dell’11 Settembre 2001. I giudici federali hanno riconosciuto alle vittime un totale di circa 45 miliardi di dollari, compresi 21,6 miliardi di dollari di risarcimento danni, secondo i calcoli di Crowell & Moring LLP. Il regime in Iran si è rifiutato di pagare.

Un funzionario del Dipartimento di Stato ha detto che non ci sono state discussioni sulle vittime del terrorismo durante i colloqui sul nucleare, ma che gli Stati Uniti restano impegnati a cercare un modo per fare ottenere il risarcimento alle vittime.

Le vittime del terrorismo e le loro famiglie hanno possibilità limitate di ottenere un risarcimento attraverso il sistema giudiziario degli Stati Uniti. Alcune nuove leggi approvate negli ultimi decenni, come l’Antiterrorism and Effective Death Penalty Act del 1996, hanno permesso alle vittime di citare paesi come l’Iran nei tribunali americani per danni economici. Ma applicare le sentenze è tutto un altro paio di maniche.

Gli avvocati delle vittime hanno setacciato il globo in cerca di patrimoni iraniani e cercato soluzioni creative per ottenere il pagamento. Hanno rincorso i fondi della banca centrale iraniana depositati alla Citibank, un caso in attesa di un potenziale riesame da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti. Rappresentano alcune delle parti che stanno cercando di vincere i procedimenti scaturiti dalla probabile confisca e dalla vendita di un palazzo di 36 piani di uffici a New York City, che una corte federale ha scoperto appartenere al governo iraniano. Questo caso è attualmente sottoposto al giudizio della Corte di Appello di Secondo grado degli Stati Uniti.

Le vittime stanno anche cercando di entrare in possesso di una parte dei circa 9 miliardi di dollari di multa pagati dalla banca francese BNP Paribas SA al Governo degli Stati Uniti lo scorso anno, per aver agevolato transazioni illegali con il regime in Iran ed altri paesi sottoposti a sanzioni.

L’accordo raggiunto tre settimane fa attiene rigorosamente alle sanzioni per il nucleare, lasciando intatte le sanzioni relative al terrorismo e ai diritti umani, per ora. “Tuttavia, anche la sola revoca delle sanzioni per il nucleare potrebbe rendere disponibili miliardi di patrimonio iraniano in Europa e altrove che le vittime potrebbero tentare di confiscare come parte del loro risarcimento”, dicono gli avvocati delle vittime.

“Se (l’accordo sul nucleare) verrà applicato, risolvere i casi di terrorismo verrà inevitabilmente subito dopo”, ha detto James Kreindler, specializzato nei casi di terrorismo alla Kreindler&Kreindler LLP e che rappresenta, tra le altre, le vittime dell’11 Settembre. “L’Iran non vuole vedere la revoca delle sanzioni e gli avvocati di centinaia di querelanti che si attaccano ai loro depositi bancari di tutto il mondo”.

Tra le decine di gruppi di querelanti che hanno ottenuto sentenze contro il regime in Iran, i più grossi risarcimenti sono quelli da 6,1 miliardi di dollari riconosciuto alle vittime dell’11 Settembre e quello da 9 miliardi di dollari alle vittime dell’attentato alla caserma dei Marines di Beirut nel 1983.

 

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