mercoledì, Novembre 30, 2022
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Ventunesima Campagna di raccolta fondi di Simay-E-Azadi ( TV della Resistenza Iraniana )

Contributi di migliaia di iraniani dall’Iran e da tutto il mondo a Simay-e-Azadi (Iran National Television)

Il ventunesimo telethon di raccolta fondi di Simay-e-Azadi, Iran National Television, si è trasformato in una manifestazione di volontà popolare e di solidarietà a sostegno della Resistenza Iraniana, di disgusto nei confronti del fascismo religioso al potere in Iran in tutto il suo complesso e nella richiesta di un cambiamento di questo regime e del ristabilimento della libertà e della democrazia.

Durante questo programma, durato 40 ore del 13 al 15 Gennaio, migliaia di iraniani di diverse estrazioni sociali, dall’Iran e da tutto il mondo, hanno dichiarato il loro sostegno a questa rete televisiva. Durante il programma, oltre alla connessione diretta attraverso 84 linee telefoniche, è stato stabilito un continuo flusso di comunicazione e di contatti dall’Iran sui social networks come Twitter, Facebook, Google Plus e Telegram, con diversi hashtags come “Free Iran”, “Telethon”, “Hamyari” e “SimayAadi”. Per questa raccolta fonti il totale delle promesse e dei contributi ammontano a 22.367.869.099 toman, che equivalgono a $5.650.207.

I partecipanti a questa raccolta fondi hanno elogiato Simay-e-Azadi per essere “la voce di chi non ha voce” e per il suo insostituibile ruolo nel fornire notizie sulle proteste e la resistenza all’interno del paese, nello spezzare il muro della repressione, denunciare la catastrofica situazione dei diritti umani in Iran, esprimere il dolore e i problemi delle classi povere, parlare delle vite insopportabili di coloro che dormono nelle tombe, dei bambini di strada, della diffusione di anomalie sociali come le tossicodipendenze, la prostituzione, il traffico di donne e bambini iraniani, della repressione e la discriminazione istituzionalizzata nei confronti delle donne, della repressione degli studenti e dei giovani che rappresentano un incubo per questo regime disumano e anti-iraniano, insieme ai suoi programmi unici di denuncia dei tentativi del regime teocratico di portare avanti il suo programma missilistico, la sua devastante ingerenza e l’esportazione del terrorismo in tutto il mondo ed in particolare in Medio Oriente.

Alcuni iraniani che vivono in Iran, hanno dato il loro contributo a Simay-e-Azadi attraverso i loro parenti e amici che vivono all’estero. Tra i momenti più interessati di questa ventunesima raccolta fondi per Simay-e-Azadi ci sono state le telefonate appassionate di giovani iraniani e il loro contributo donato nonostante le loro ristrettezze finanziarie, le chiamate dei familiari dei martiri della resistenza e dei sopravvissuti al massacro del 1988 e il loro sostegno per il movimento per ottenere giustizia per questo massacro, il sostegno finanziario di molti prigionieri politici che hanno offerto il loro appoggio e il loro contributo a Simay-e-Azadi a dispetto di tutte le pressioni, delle torture e della negazione dei più fondamentali diritti umani, nonché il sostegno per i prigionieri politici in sciopero della fame e l’elogio della resistenza dei prigionieri.

In molte telefonate i donatori di Simay-e-Azadi hanno ricordato la crisi della fase finale del regime teocratico, gli effetti letali de “l’amaro calice” del nucleare e il fallimento del JCPOA, le conseguenze della morte di Rafsanjani e la perdita di equilibrio interno del regime iraniano, sottolineando la delicatezza della situazione, la grande responsabilità e i doveri di tutte le forze e dei sostenitori della Resistenza e di tutti coloro che vogliono la libertà in Iran.

Questo programma è stato appoggiato da molti parlamentari e rappresentanti europei, da personalità del mondo arabo e da molti combattenti siriani che, nonostante le loro sofferenze e difficoltà, hanno sostenuto gli sforzi di Simay-e-Azadi per raccogliere fondi e proseguire i suoi programmi.

Temendo il ruolo illuminante di Simay-e-Azadi, il regime teocratico fa di tutto per ostacolare Simay-e-Azadi cercando di spegnerla con gli arresti, gli imprigionamenti e le esecuzioni dei donatori, nonché attraverso la diffusione senza sosta di rumori di disturbo e la rimozione dei ricevitori satellitari. Ma gli iraniani che vivono nel loro paese e fuori sfidano il regime teocratico e per sventare le sue misure repressive da una parte, e cercare di promuovere e diffondere questo programma TV dall’altra, hanno trasformato il sostegno a questa emittente in un simbolo di solidarietà e con la loro partecipazione attiva aiutano questa TV a continuare le sue trasmissioni e a promuovere i suoi programmi.

 

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